Vai al contenuto

“Basta, non ce la faccio”. Sinner shock, cosa succede al campione

Pubblicato: 04/10/2026 09:53

Il forfait al Masters 1000 di Shanghai è soltanto l’ultimo tassello di una situazione che continua a sollevare interrogativi sulle condizioni di Jannik Sinner. Il numero uno del mondo non disputa un match ufficiale dal 12 luglio, giorno della finale di Wimbledon, e il problema al ginocchio destro che lo tiene lontano dai tornei non sembra ancora definitivamente risolto. A riferirlo è il Corriere della Sera, che ricostruisce anche alcuni retroscena sulle condizioni del campione italiano.

Con la rinuncia a Shanghai salgono a cinque i forfait consecutivi di Sinner: dopo Montreal, Cincinnati, US Open e Pechino, anche il torneo cinese è saltato. L’ultima comunicazione ufficiale sul suo stato fisico risale al 21 agosto, quando il problema era stato indicato genericamente come un «problema al ginocchio destro». Da allora non sono stati forniti ulteriori dettagli sulla natura dell’infortunio né sui tempi necessari per il recupero.

A rendere il quadro ancora più delicato è un episodio raccontato dal Corriere della Sera e relativo a uno degli ultimi allenamenti di Montecarlo. Sinner avrebbe interrotto la sessione dopo appena quaranta minuti, rivolgendosi allo staff con una frase che lascia intuire le difficoltà incontrate durante il lavoro: «Basta, andiamo, non ce la faccio». Un episodio che, se confermato, rappresenterebbe uno degli indizi più recenti sulle condizioni del ginocchio.

Dietro le quinte, intanto, il lavoro per individuare la soluzione sarebbe proseguito. Secondo il quotidiano, Sinner avrebbe effettuato diversi consulti medici tra Milano e Torino, oltre a un recente viaggio a Lione, dove opera uno specialista nelle patologie del ginocchio che segue anche alcuni calciatori. Gli spostamenti, naturalmente, non consentono di dedurre una diagnosi diversa da quella comunicata ufficialmente, ma raccontano di un percorso medico ancora in corso mentre lo stop si avvicina ormai ai tre mesi.

Anche la Federazione Italiana Tennis e Padel avrebbe messo a disposizione del giocatore medici e strumenti per accompagnarlo nel percorso di recupero. Dagli ambienti federali, sempre secondo il Corriere, filtrerebbe una certa preoccupazione per il protrarsi dell’assenza. Il problema non sarebbe dunque soltanto quello di stabilire quando Sinner potrà tornare ad allenarsi, ma soprattutto quando sarà nuovamente in grado di affrontare la competizione senza rischiare di aggravare la situazione.

L’episodio di Montecarlo assume un significato particolare anche per un altro motivo. Alcuni ragazzi dell’Accademia di Riccardo Piatti erano arrivati nel Principato per allenarsi con Sinner nel ruolo di sparring partner, una soluzione già utilizzata dallo staff guidato da Simone Vagnozzi. La permanenza, però, sarebbe terminata prima del previsto: dopo circa quaranta minuti il numero uno avrebbe deciso di fermarsi e gli sparring sarebbero rientrati anticipatamente a Bordighera.

A destare attenzione è anche un altro particolare: nelle settimane precedenti erano comparsi sui social diversi video degli allenamenti di Sinner, immagini che mostravano il lavoro del campione durante il periodo lontano dalle competizioni. Negli ultimi giorni, però, quei contenuti sarebbero progressivamente scomparsi. Un elemento che, da solo, non permette di trarre conclusioni sulle condizioni fisiche del giocatore, ma che contribuisce ad alimentare le domande sul suo effettivo stato di forma.

Il calendario, intanto, propone già un possibile appuntamento per il rientro. Il prossimo impegno indicato è il Six Kings Slam in Arabia Saudita: Sinner dovrebbe affrontare Alex De Minaur il 21 ottobre nei quarti di finale dell’esibizione di Riad, mentre Carlos Alcaraz e Novak Djokovic sono già inseriti in semifinale. Pochi giorni dopo, dal 26 ottobre, è inoltre previsto il torneo di Vienna.

La domanda, dunque, resta una sola: quando tornerà davvero in campo Jannik Sinner? Il Six Kings Slam potrebbe rappresentare il primo test dopo il lungo stop, ma al momento non ci sono certezze definitive sul torneo del rientro. La priorità, per il numero uno del mondo, resta evidentemente quella di recuperare completamente dal problema al ginocchio prima di tornare a competere. Dopo quasi tre mesi senza partite ufficiali, il vero obiettivo non è soltanto tornare: è farlo nelle condizioni giuste.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure