
Le dichiarazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sull’ipotesi di un futuro presidente della Repubblica espressione del centrodestra continuano ad alimentare il dibattito politico.
A commentarle è il sondaggista Antonio Noto, che all’Ansa definisce l’intervento della premier «la prima mossa in un gioco di scacchi».
«Un messaggio in vista del futuro»
Secondo Noto, se il centrodestra dovesse vincere le prossime elezioni potrebbe avere i numeri per eleggere un proprio candidato al Quirinale.
«Se il centrodestra vince le elezioni potrebbe tranquillamente far eleggere il suo candidato al Quirinale. E questo, con il premio di maggioranza, vale anche per il centrosinistra», ha osservato.
Il direttore di Noto Sondaggi ha comunque ricordato che, storicamente, l’elezione del capo dello Stato è spesso frutto di convergenze più ampie rispetto agli schieramenti politici.
«Di solito non viene mai eletto un presidente di parte tout court: c’è sempre qualcuno dell’opposizione che si abbina nel voto, anche semplicemente per realpolitik», ha aggiunto.
«Meloni non si è candidata»
Per il sondaggista, aprire il confronto sul Quirinale con così largo anticipo può apparire prematuro, ma rappresenta un preciso segnale politico.
«Vuol dire fare la prima mossa in un gioco di scacchi. Meloni mette un punto dicendo diverse cose: innanzitutto racconta di un centrodestra che si riconfermerà alle prossime elezioni e poi manda un messaggio, cioè che non bisogna dare per scontato che il centrodestra non possa eleggere il proprio candidato».
Noto ritiene inoltre che molti abbiano interpretato le parole della premier come una possibile autocandidatura al Colle, ma precisa: «Lei non si è spinta a tanto, anche se sarebbe un’ambizione legittima».
Le reazioni delle opposizioni
Le dichiarazioni di Meloni hanno suscitato le critiche delle opposizioni.
Il leader di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, ha sostenuto che la Presidenza della Repubblica «non può diventare oggetto di spartizione politica», definendola un’istituzione di garanzia per l’equilibrio costituzionale.
Anche il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha criticato l’intervento della premier, accusando il governo di utilizzare le istituzioni come «un palco da campagna elettorale» e di concentrarsi sulla legge elettorale e sul Quirinale.


