
La Francia continua a impressionare e si conferma la squadra più spettacolare del Mondiale. Il netto 3-0 rifilato alla Svezia racconta solo in parte il dominio dei Bleus, che avrebbero potuto vincere con un margine ben più ampio. La formazione di Didier Deschamps gioca con sicurezza, qualità e leggerezza, regalando spettacolo e confermando di essere una delle principali favorite per la conquista del titolo. Agli ottavi ci sarà il Paraguay, ma fermare questa Francia appare un’impresa tutt’altro che semplice.
Protagonista assoluto è ancora una volta Kylian Mbappé, autore di una doppietta che lo porta a quota sei reti nel torneo, raggiungendo Lionel Messi nella classifica marcatori. Ridurre però il successo francese alle sole giocate del fuoriclasse sarebbe ingeneroso. Attorno a lui si muove una squadra ricca di talento: Michael Olise firma due assist decisivi, Bradley Barcola trova il gol e l’intero reparto offensivo continua a creare occasioni con impressionante continuità.

La Svezia sceglie un approccio estremamente prudente, abbassando il baricentro e difendendosi con quasi tutti gli uomini dietro la linea del pallone. Il tecnico Graham Potter disegna una squadra molto compatta, con un 4-4-2 che in fase difensiva si trasforma spesso in una linea ancora più chiusa. L’obiettivo è limitare gli spazi e colpire in contropiede, sfruttando eventuali distrazioni della retroguardia francese.
Per gran parte del primo tempo il piano sembra funzionare. La Francia mantiene costantemente il possesso del pallone e occupa la metà campo avversaria, ma fatica a trovare il varco decisivo. Le occasioni, però, non mancano: Mbappé colpisce un palo, Olise sfiora un gol straordinario in rovesciata centrando il legno e il portiere Zetterstrom salva ripetutamente i suoi con interventi decisivi. Anche Dembélé, Barcola e Rabiot sfiorano il vantaggio.

La Svezia riesce comunque a rendersi pericolosa in un paio di circostanze con Alexander Isak, che mette alla prova Mike Maignan con una conclusione centrale e sfiora il bersaglio con un diagonale. Sono però episodi isolati in una partita che vede i francesi controllare ritmo, gioco e territorio senza mai perdere lucidità.
Con il passare dei minuti la pressione della Francia diventa sempre più intensa. Gli scandinavi continuano ad affidarsi a lanci lunghi che restituiscono puntualmente il possesso agli avversari, incapaci di costruire un’azione ragionata. I Bleus recuperano rapidamente il pallone e ricominciano ad attaccare, alimentando un assedio che sembra destinato prima o poi a produrre il gol del vantaggio.
La svolta arriva grazie al talento di Mbappé. L’attaccante riceve sulla sinistra, punta la difesa, supera il diretto marcatore con una delle sue accelerazioni irresistibili e lascia partire un destro preciso che non dà scampo a Zetterstrom. È la rete che rompe definitivamente l’equilibrio e libera la Francia, con il numero 10 che dedica l’esultanza all’abbraccio con il commissario tecnico Deschamps.
Nel secondo tempo la superiorità dei Bleus diventa ancora più evidente. Il 2-0 nasce da una splendida azione verticale: Aurélien Tchouaméni serve Olise, che inventa un filtrante perfetto per Barcola, freddo davanti al portiere. Poco dopo arriva anche il 3-0, ancora firmato da Mbappé, servito nuovamente da un ispiratissimo Olise, autentico regista offensivo della serata.
Oltre ai protagonisti in attacco, brillano anche il centrocampo formato da Tchouaméni e Adrien Rabiot, dominante per intensità e qualità, mentre Jules Koundé interpreta il ruolo di terzino con grande libertà offensiva. La Francia esce dalla sfida con la consapevolezza di essere la squadra più completa e convincente del torneo. Contro il Paraguay partirà nettamente favorita, ma se continuerà a esprimere questo livello di gioco potrà ambire con decisione alla conquista della Coppa del Mondo.


