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Belgio-Senegal, succede di tutto in campo! Rimonta da impazzire ai Mondiali

Pubblicato: 02/07/2026 07:16

Il Campionato Mondiale di calcio 2026 continua a regalare emozioni senza precedenti e l’ottavo di finale disputato sul terreno di gioco di Seattle entrerà di diritto nella storia della competizione come una delle partite più folli, drammatiche e imprevedibili di sempre. Il verdetto finale premia il Belgio guidato da Rudi Garcia, capace di strappare un pass per i quarti di finale grazie a una rimonta leggendaria che ha letteralmente spezzato il sogno del Senegal. La nazionale africana, autrice di una prestazione monumentale per quasi tutta la durata dell’incontro, ha accarezzato l’impresa storica prima di crollare sotto i colpi di Romelu Lukaku e del capitano belga Youri Tielemans, quest’ultimo autore di una doppietta decisiva culminata in un penalty trasformato al centoventicinquesimo minuto di gioco. Per ottantasei minuti la sfida è stata un monologo assoluto degli uomini di Pape Thiaw, capaci di imbrigliare la manovra europea e di portarsi sul doppio vantaggio, prima che l’inerzia del match cambiasse in modo tanto repentino quanto clamoroso.

Il Senegal domina la prima frazione di gioco

Fin dai primissimi minuti dell’incontro si capisce chiaramente che l’approccio tattico del Senegal è nettamente superiore rispetto a quello degli avversari. Il ritmo imposto dalla formazione africana mette subito in forte imbarazzo la retroguardia del Belgio, che appare compassata e incapace di arginare le accelerazioni sulle corsie laterali. Al tredicesimo minuto arriva il primo enorme campanello d’allarme per la porta difesa da Thibaut Courtois. Un traversone teso di Diarra mette in crisi l’estremo difensore belga, la cui indecisione permette a Sarr di avventarsi sul pallone a porta praticamente sguarnita, ma la conclusione ravvicinata dell’attaccante del Crystal Palace si stampa clamorosamente sul palo. Questo episodio non sveglia il Belgio, che continua a soffrire il pressing asfissiante dei rivali. Al venticinquesimo minuto il meritato vantaggio del Senegal diventa realtà. Mané pennella un cross perfetto ancora una volta per lo scatenato Sarr, il cui colpo di testa all’indietro scheggia nuovamente il legno. Sulla ribattuta il più lesto di tutti è proprio Diarra che deposita in rete a porta vuota il gol dell’uno a zero. Solamente nei minuti finali del primo tempo, dopo la sosta programmata per il rinfresco, la formazione di Rudi Garcia accenna a una reazione. Doku tenta la conclusione personale trovando la deviazione di Jakobs che per poco non beffa Diaw, mentre in pieno recupero è De Cuyper a impegnare severamente il portiere senegalese con un pregevole tiro a giro di destro.

Il raddoppio africano e la reazione belga

La ripresa si apre sullo stesso identico spartito tattico che aveva caratterizzato i primi quarantacinque minuti. Il Senegal rientra in campo con una foga agonistica straripante, mentre il Belgio continua a mostrare limiti evidenti nella costruzione della manovra. Dopo un clamoroso errore dello stesso Diarra, che spreca un assist perfetto di Mané calciando malamente a lato da ottima posizione, il raddoppio africano si concretizza grazie a una splendida azione in verticale. Un lancio millimetrico proveniente dalle retrovie pesca Sarr che scatta sul filo del fuorigioco, controlla magnificamente la sfera di petto e scaglia una conclusione violentissima che si insacca alle spalle di un incolpevole Courtois. Sotto di due reti, Rudi Garcia decide di tentare il tutto per tutto e opera alcune sostituzioni coraggiose e sorprendenti, richiamando in panchina due stelle assolute come De Bruyne e Doku. La tensione all’interno del gruppo belga è tangibile, tanto che le telecamere pescano un durissimo scontro verbale tra Tielemans e Trossard in seguito a un passaggio errato del calciatore dell’Arsenal. Nonostante il nervosismo, il Belgio si getta in avanti con la forza della disperazione. Lukebakio sfiora la rete con un gran sinistro a giro, ma il vero miracolo sportivo inizia a materializzarsi soltanto all’ottantaseiesimo minuto, quando Lukaku sfrutta il primo vero pallone giocabile per trafiggere Diaw con una zampata micidiale in area di rigore. Passano appena tre minuti e l’incredibile pareggio diventa realtà. Su un traversone disperato la retroguardia del Senegal va in tilt e l’uscita errata di Diaw permette a Tielemans di anticipare tutti di testa siglando il clamoroso due a due che trascina la contesa ai tempi supplementari.

L’epilogo drammatico ai tempi supplementari

Il ribaltamento psicologico della sfida è totale all’inizio del prolungamento. Il Senegal risente pesantemente del tremendo uno-due subito nei minuti finali dei tempi regolamentari e abbassa notevolmente il proprio baricentro, lasciando il controllo totale del gioco al Belgio. La squadra europea gestisce il possesso palla e si rende pericolosa prima con un inserimento di Lukaku su invito di Castagne, poi con una spaccata di Trossard che non inquadra la porta per una questione di millimetri su un assist di Raskin. Il Senegal ha comunque un sussulto d’orgoglio al centonovesimo minuto, quando Ndiaye compie una splendida azione sulla destra e serve un pallone d’oro a Mbaye, il quale però spreca tutto calciando a lato da posizione invidiabile. Gli ultimi minuti del secondo tempo supplementare si trasformano in un vero e proprio thriller. Moreira mette in mezzo un pallone velenoso, Camara interviene in modo irruento su Tielemans all’interno dell’area di rigore e l’azione prosegue con Lukebakio che colpisce una clamorosa traversa a botta sicura. Al termine dell’azione interviene il direttore di gara che viene richiamato dal Var per rivedere lo scontro precedente. Dopo un lungo e meticoloso controllo sul monitor a bordo campo l’arbitro assegna il calcio di rigore in favore dei belgi. Al centoventicinquesimo minuto di gioco si presenta sul dischetto Tielemans che calcia in modo perfetto sotto l’incrocio dei pali, spiazza l’estremo difensore avversario e firma la sua personale doppietta regalando al Belgio un trionfo pazzesco e l’accesso agli ottavi di finale dove affronterà la vincente della sfida tra Stati Uniti e Bosnia.

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