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Terremoto in Venezuela, salvato vivo dopo 8 giorni sotto le macerie: “È un miracolo”

Pubblicato: 02/07/2026 16:43

A otto giorni dal devastante terremoto di magnitudo 7.5 che il 24 giugno ha colpito il nord del Venezuela, continua la corsa contro il tempo dei soccorritori. Nelle ultime ore è arrivata una notizia che riaccende la speranza: un uomo di 43 anni è stato estratto vivo dalle macerie di un edificio crollato nello stato di La Guaira, dove era rimasto intrappolato per oltre una settimana.

Il salvataggio di Hernan Gil

Il superstite si chiama Hernan Gil ed è una guardia giurata. Al momento del sisma si trovava nella cabina di servizio situata sotto l’edificio in cui lavorava a Catia La Mar, località costiera dello stato di La Guaira tra le aree più duramente colpite dal terremoto.

Per raggiungerlo sono state necessarie tre giorni di delicate operazioni, condotte da squadre specializzate provenienti da Venezuela, Cile, Stati Uniti, Portogallo, Costa Rica, El Salvador e Messico.

Nei giorni scorsi i vigili del fuoco cileni avevano diffuso sui social un video che mostrava l’uomo ancora cosciente mentre, intrappolato sotto le macerie, riusciva a voltare il capo verso una telecamera introdotta tra i detriti.

La moglie: «È davvero un miracolo»

La notizia del salvataggio ha emozionato la famiglia di Hernan Gil.

«È davvero un miracolo», ha dichiarato all’agenzia Afp la moglie, Gusbimar Gonzalez.

«Sono completamente sbalordita, perché è la prima volta che vedo così tanti Paesi unirsi in questo modo per salvare una singola persona», ha aggiunto.

Onorificenza ai soccorritori italiani e svizzeri

Mentre le operazioni di ricerca proseguono nelle aree devastate dal sisma, la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha conferito la medaglia di “Eroi del Venezuela” ai soccorritori arrivati dall’Italia e dalla Svizzera, protagonisti delle missioni internazionali di soccorso.

La cerimonia si è svolta all’aeroporto di La Guaira, poco prima della partenza del contingente italiano per il rientro in patria.

«Abbiamo lanciato il messaggio che è possibile la cooperazione e l’amicizia tra i popoli», ha dichiarato Rodriguez.

Rivolgendosi ai soccorritori, ha aggiunto: «Sarete sempre nei nostri cuori».

La presidente ha spiegato che la medaglia rappresenta «il massimo riconoscimento della nazione alla dedizione, alla nobiltà e all’eroismo di chi, sfidando ogni avversità, ha dedicato il proprio operato all’assistenza e all’aiuto umanitario nel nostro territorio».

Il salvataggio di Hernan Gil, a oltre una settimana dal terremoto, rappresenta uno dei rarissimi casi di sopravvivenza oltre la cosiddetta finestra critica delle prime 72-96 ore e restituisce un segnale di speranza in una tragedia che continua a provocare un pesantissimo bilancio di vittime e dispersi.

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