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“Sì, è di Sempio”. Svolta, Taccia conferma tutto: per 19 anni è rimasto sepolto

Pubblicato: 06/07/2026 10:03

Il caso Garlasco continua a dividere l’opinione pubblica e a lasciare domande senza una risposta definitiva. A distanza di anni, ogni nuovo accertamento sembra in grado di riscrivere lo scenario investigativo, aprendo piste alternative e rimettendo in discussione certezze che per molto tempo sono apparse solide.

L’omicidio di Chiara Poggi resta così uno dei capitoli giudiziari più complessi degli ultimi decenni: un’indagine che torna ciclicamente al centro dell’attenzione e che oggi vive una fase delicata, segnata da nuove verifiche e ipotesi ancora tutte da dimostrare.

Una nuova svolta nelle indagini

Nelle ultime settimane l’inchiesta ha registrato un passaggio importante. Gli investigatori stanno esaminando nuovi elementi e ricostruzioni che potrebbero incidere sul quadro accusatorio e sul modo in cui si immagina la dinamica del delitto.

Non è più soltanto ciò che sarebbe avvenuto dentro la villetta a concentrare l’attenzione: un punto cruciale, ora, riguarda anche l’esterno dell’abitazione. In particolare, gli inquirenti valutano il percorso che l’assassino avrebbe potuto utilizzare per allontanarsi senza essere visto.

Andrea Sempio al centro della nuova ricostruzione del caso Garlasco

Nuovi sopralluoghi e il telefono che potrebbe cambiare tutto

Con la nuova indagine, il nome di Andrea Sempio è finito al centro dell’inchiesta, mentre quello di Alberto Stasi è uscito dall’attuale ricostruzione accusatoria. Secondo la Procura, Sempio avrebbe ucciso Chiara Poggi dopo un presunto approccio sessuale respinto dalla giovane: una tesi che, però, necessita ancora di numerosi riscontri.

È anche per questo che i difensori dell’indagato hanno deciso di effettuare ulteriori sopralluoghi nei pressi della villetta della famiglia Poggi. L’attenzione si concentra soprattutto sull’area posteriore dell’abitazione, dove si ipotizza possa essere transitato il responsabile del delitto. “Abbiamo dedicato un po’ di tempo a valutare e capire ipotesi di spostamenti — ha spiegato l’avvocato Angela Taccia — anche dal retro della villetta. Torneremo e andremo anche tra i rovi”.

L’avvocata Angela Taccia durante le dichiarazioni sul caso Garlasco

Il mini iPhone rimasto nascosto per 19 anni

Nel frattempo è emerso un elemento nuovo, rimasto sepolto per 19 anni e destinato ad attirare l’attenzione degli investigatori. È stato individuato un mini iPhone riconducibile ad Andrea Sempio: un dispositivo con circa 40 GB di memoria che potrebbe contenere informazioni utili a chiarire aspetti ancora oscuri del caso.

Gli avvocati di Sempio, informati dell’esistenza del telefono, ora attendono. L’analisi dei contenuti richiederà mesi: il quadro completo, secondo quanto riferito, non dovrebbe essere disponibile prima della fine di settembre.

Alberto Stasi, la cui posizione sarà valutata dal Tribunale del Riesame

Il Riesame e il possibile impatto sulla posizione di Stasi

Nello stesso periodo il Tribunale del Riesame sarà chiamato a valutare la posizione di Alberto Stasi e l’eventuale presenza di elementi nuovi che possano aprire la strada a una revisione del processo, qualora emergessero prove mai considerate in precedenza e ritenute potenzialmente favorevoli all’ex fidanzato di Chiara.

È uno snodo che potrebbe rivelarsi determinante: da un lato l’attesa per gli esiti tecnici sul dispositivo, dall’altro le valutazioni giudiziarie su eventuali nuovi elementi in grado di incidere sulla ricostruzione complessiva.

La pressione mediatica su Sempio e le parole della difesa

Sul piano umano, la difesa descrive un Andrea Sempio provato dall’enorme esposizione mediatica, ma intenzionato a reggere l’urto del procedimento. L’avvocata Angela Taccia ha spiegato come il suo assistito stia attraversando questa fase: “Lui è perplesso per le troppe continue cattiverie e stupidità”, pur mantenendo una “profonda forza di spirito”.

La legale ha anche richiamato un episodio della loro giovinezza, legato al carattere dell’indagato, ricordando che gli amici, per la sua predisposizione al dialogo e alla calma, lo soprannominavano “Gandhi”.

La consulenza psichiatrica e il quadro familiare

Parallelamente, la Procura di Pavia ha disposto una consulenza psichiatrica su Andrea Sempio per verificare se vi siano eventuali condizioni capaci di incidere sulla sua capacità di intendere e di volere e sull’eventuale pericolosità sociale.

A rendere ancora più difficile il momento vissuto dalla famiglia c’è anche la vicenda della madre dell’indagato, Daniela Ferrari, che nelle scorse settimane ha tentato il suicidio. Una situazione che, secondo quanto riferito, preoccupa profondamente anche i consulenti della difesa.

“È un momento delicato”: l’allarme dei consulenti

“È un momento delicato per lei e per chi le sta intorno. Meno male che Andrea tiene e deve tenere”, ha dichiarato il consulente Armando Palmegiani, sottolineando il peso che la pressione di questi mesi sta esercitando sull’intero nucleo familiare.

In attesa degli accertamenti tecnici e dei prossimi passaggi giudiziari, il delitto di Garlasco resta al centro di una nuova fase: fatta di sopralluoghi, verifiche e un oggetto rimasto nell’ombra per 19 anni che ora potrebbe diventare decisivo.

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