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“Ho denunciato tutto”. Guai per Affari Tuoi e De Martino, scoppia forte il caso

Pubblicato: 06/07/2026 11:01
Immagine legata ad Affari Tuoi durante una puntata

Un caso destinato a far discutere sta scuotendo uno dei programmi più seguiti della tv italiana, appuntamento fisso dell’access prime time. Al centro della vicenda c’è il tema dei criteri con cui vengono selezionati i concorrenti: regole legittime o paletti che rischiano di trasformarsi in esclusioni ingiuste?

La trasmissione Affari Tuoi, condotta da Stefano De Martino su Rai 1, è finita nel mirino di una donna che ha scelto la via legale. Secondo quanto riportato dal quotidiano La Sicilia, l’aspirante concorrente sostiene di essere stata tagliata fuori dai casting per il proprio luogo di nascita e parla apertamente di discriminazione.

Il caso e la contestazione sui criteri di selezione

Stefano De Martino, conduttore di Affari Tuoi su Rai 1

La protagonista è Lumitina Toma, 50 anni, originaria della Romania e residente a Roma da circa trent’anni. Imprenditrice nel settore immobiliare, aveva deciso di candidarsi per partecipare ad Affari Tuoi, inviando il tradizionale video di presentazione previsto nella fase iniziale di selezione.

Dopo la valutazione del materiale, però, la redazione del programma avrebbe deciso di non ammetterla tra i possibili concorrenti. Una scelta che la donna non ha accettato e che oggi è diventata oggetto di un’azione legale.

Il regolamento: non basta la residenza, serve il luogo di nascita

Immagine legata ad Affari Tuoi durante una puntata

Alla base dell’esclusione ci sarebbe un requisito specifico previsto dal regolamento del game show. Per partecipare ad Affari Tuoi, infatti, non sarebbe sufficiente risultare residenti in un comune italiano: sarebbe necessario essere nati in un comune italiano.

Proprio la mancanza di questo requisito avrebbe determinato lo stop definitivo al percorso di selezione di Lumitina Toma, nonostante una vita trascorsa in Italia e la sua attività lavorativa nel Paese.

La denuncia e l’azione legale contro il programma

Logo e scenografia di Affari Tuoi

La donna si è affidata agli avvocati Alessandro Romanò e Giacinto Canzona, avviando un’azione contro la trasmissione. L’obiettivo, sostengono, è far valutare il criterio contenuto nel regolamento come possibile forma di discriminazione e ottenere un esame della vicenda sul piano giuridico.

I due legali hanno motivato l’iniziativa con parole molto dure: “Chi paga le tasse puntualmente, chi fornisce lavoro agli altri, chi vota regolarmente a tutte le elezioni non può partecipare a un programma Rai solo perché è di origine rumena. Abbiamo inviato un avviso formale a Rai per questa grave forma di discriminazione.”

Il richiamo alla Costituzione e le possibili conseguenze

Secondo gli avvocati, la clausola del regolamento sarebbe anche in contrasto con i principi della Costituzione italiana. E contestano il criterio di selezione con un’altra dichiarazione netta: “Non esistono cittadini di classe ‘A’ e ‘B’, ed è inaccettabile che la televisione pubblica, in alcuni programmi, violi la Costituzione discriminando le persone in base a razza o etnia”.

Ora la vicenda potrebbe aprire un dibattito più ampio sulle modalità con cui vengono scelti i concorrenti dei programmi televisivi, soprattutto quando si tratta di trasmissioni della Rai. Resta da capire quale sarà la posizione dell’azienda e della produzione di Affari Tuoi dopo la denuncia e le contestazioni presentate.

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