
La settimana si apre all’insegna di pesanti complicazioni per il sistema ferroviario nazionale, stretto nella morsa di cantieri strategici e improvvisi guasti tecnici. Il blocco principale è scattato alle ore 23 di domenica 5 luglio, determinando la totale interruzione della tratta compresa tra i nodi nevralgici di Firenze Campo di Marte e Santa Maria Novella. Una chiusura programmata che, di fatto, divide in due l’Italia e che si renderà necessaria fino alle ore 4 di venerdì 10 luglio per consentire lo svolgimento della prima, complessa fase dei lavori di sostituzione di Ponte al Pino. Al momento l’impatto sui passeggeri dell’Alta Velocità appare mitigato da un imponente piano di navette sostitutive scortate dalla polizia municipale, mentre i disagi maggiori e il disorientamento colpiscono i pendolari dei treni regionali provenienti dal Valdarno e dalla linea aretina, costretti a ripiegare sui bus verso la tramvia.
Parallelamente, lo snodo di Milano Centrale è precipitato nel caos a causa di un improvviso guasto all’infrastruttura, che sta provocando cancellazioni a catena e ritardi superiori all’ora, costringendo Trenord a segnalare forti rallentamenti anche tra Varese e Gallarate.
Il tilt sulla linea Tirrenica e l’odissea dei turisti
A rendere lo scenario ancora più critico è stato un malfunzionamento registrato questa mattina nei pressi di Follonica, in provincia di Grosseto. Il guasto ha mandato in tilt la linea Tirrenica, proprio l’arteria che avrebbe dovuto assorbire parte dei convogli Roma-Milano e Torino dirottati dal nodo fiorentino. I treni veloci, gli Intercity e i Regionali hanno accumulato fino a 80 minuti di ritardo prima che la situazione tornasse alla normalità. Questa deviazione forzata sulla costa comporterà, nei prossimi giorni, incrementi dei tempi di viaggio stimati fino a due ore e mezzo per le principali tratte nazionali.
Negli scali ferroviari toscani la tensione resta palpabile, soprattutto tra i numerosi turisti stranieri che, colti di sorpresa dalle variazioni, vagano spaesati alla ricerca di coincidenze. A gestire l’emergenza è stato dislocato un massiccio contingente di personale delle Ferrovie e della Protezione Civile, impegnato a incanalare i flussi verso il Binario 16 e il piazzale Montelungo a Santa Maria Novella. Nonostante le inevitabili proteste di chi teme di perdere i collegamenti successivi, la macchina dei trasporti alternativi sta garantendo una circolazione che i tecnici definiscono comunque scorrevole e sotto controllo.


