
La Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione cinese (Pla) ha effettuato con successo il lancio di prova di un missile strategico da un sottomarino nucleare, nell’ambito di un’esercitazione definita di routine dalle autorità di Pechino. Il vettore è stato lanciato verso le acque internazionali dell’Oceano Pacifico, dove ha raggiunto con precisione l’area prevista. Il test arriva in una fase di crescente tensione nell’Indo-Pacifico e ha suscitato nuove preoccupazioni tra i Paesi della regione.
Il lancio del missile strategico
La notizia è stata diffusa dall’agenzia di stampa ufficiale Xinhua, secondo cui il missile è partito da un sottomarino nucleare strategico della Marina cinese ed è atterrato nelle acque designate dell’Oceano Pacifico.
Le autorità di Pechino hanno precisato che si è trattato di un test programmato, inserito nelle normali attività di addestramento delle forze armate e non diretto contro alcun Paese o obiettivo specifico.
Il secondo test nel Pacifico in meno di due anni
Quello annunciato oggi rappresenta il secondo lancio missilistico nel Pacifico reso pubblico dalla Cina in meno di due anni.
Nel settembre 2024, infatti, Pechino aveva comunicato di aver testato un missile balistico intercontinentale dotato di una testata simulata, spiegando anche in quell’occasione che si trattava di un’esercitazione prevista dal programma annuale di addestramento.
Secondo il quotidiano The Australian, la Cina avrebbe inoltre informato preventivamente il governo australiano dell’imminente test, poche ore dopo la firma dell’accordo di difesa Ocean of Peace Alliance tra Australia e Figi. Anche la Nuova Zelanda sarebbe stata avvisata prima del lancio.

Le reazioni di Nuova Zelanda e Giappone
Il ministro degli Esteri neozelandese Winston Peters ha confermato di aver ricevuto una comunicazione preventiva da parte della Cina, pur esprimendo forti riserve sull’iniziativa.
“Il Pacifico è un oceano di pace e siamo profondamente preoccupati per i test cinesi di armi a capacità nucleare nel Pacifico meridionale”, ha dichiarato il ministro, aggiungendo che il lancio “non è compatibile con la stabilità regionale”.
Anche il Giappone ha fatto sapere di essere stato informato in anticipo del test e di aver chiesto formalmente a Pechino di riconsiderare il lancio, manifestando “seria preoccupazione” per l’intensificarsi delle attività militari cinesi.
Cresce la tensione nell’Indo-Pacifico
Il test missilistico si inserisce in un contesto di crescente competizione strategica nell’Indo-Pacifico, dove le esercitazioni navali, i lanci di missili e le attività aeree della Cina vengono seguite con particolare attenzione dai Paesi vicini e dagli alleati occidentali.
Negli ultimi anni Tokyo ha più volte denunciato quella che considera una progressiva escalation della postura militare di Pechino, soprattutto nelle aree del Mar Cinese Orientale, dello Stretto di Taiwan e dell’intero quadrante del Pacifico occidentale.


