
La Guardia di Finanza sta eseguendo una serie di perquisizioni nelle sedi della SSC Bari, della SSC Napoli e della Filmauro Srl nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Bari. Al centro dell’inchiesta ci sono Luigi De Laurentiis e Aurelio De Laurentiis, entrambi iscritti nel registro degli indagati.
L’indagine riguarda il ruolo di Luigi De Laurentiis, amministratore unico della SSC Bari, e del padre Aurelio De Laurentiis, presidente del consiglio di amministrazione del Napoli e legale rappresentante della Filmauro. Gli investigatori stanno acquisendo documentazione ritenuta utile per ricostruire la gestione della società biancorossa e verificare gli aspetti contabili al centro dell’inchiesta.
Secondo quanto emerge, ai due vengono contestati i reati di false comunicazioni sociali in relazione al bilancio d’esercizio 2024 della SSC Bari e di bancarotta fraudolenta, nell’ambito della procedura avviata dopo la richiesta di apertura della liquidazione giudiziale della società, motivata dallo stato di insolvenza.

Le perquisizioni sono state disposte dalla Procura di Bari ed eseguite dai militari della Guardia di Finanza nelle sedi delle società coinvolte, con l’obiettivo di acquisire atti e documenti ritenuti rilevanti ai fini dell’inchiesta.
Al momento si tratta di un’indagine nella fase preliminare. Le attività investigative proseguiranno nelle prossime settimane per accertare eventuali responsabilità e ricostruire nel dettaglio la gestione economico-finanziaria della SSC Bari. Come previsto dall’ordinamento, gli indagati devono essere considerati presunti innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
La notizia è stata anticipata dall’ANSA e potrebbe avere importanti ripercussioni sia sul piano giudiziario sia su quello sportivo, considerato il ruolo ricoperto dalla famiglia De Laurentiis alla guida di due società del calcio professionistico italiano.


