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Addio a Mity Simonetto, la donna che costruì l’immagine di Silvio Berlusconi: chi era la storica consulente del Cavaliere

Pubblicato: 07/07/2026 11:53

Con la notizia della morte di Mity Simonetto si chiude un capitolo della lunga storia che ha accompagnato l’ascesa politica e mediatica di Silvio Berlusconi. Per oltre quindici anni è stata una delle persone piĂą vicine al fondatore di Forza Italia, occupandosi della sua immagine pubblica con una cura quasi maniacale e diventando una figura di assoluta fiducia del Cavaliere.

Pur restando sempre lontana dai riflettori, Simonetto è stata una presenza costante accanto a Berlusconi dal 1994 al 2010, contribuendo a definire quello stile comunicativo e quell’immagine che hanno accompagnato l’ex presidente del Consiglio durante gli anni della sua carriera politica.

Dalla moda alla televisione

Sulle origini di Mity Simonetto si conosce poco. Dopo il liceo linguistico conseguì un diploma da figurinista, lavorando inizialmente come indossatrice in Giappone. Successivamente presentò sfilate di moda, fu segretaria del presidente della Snia Viscosa e intraprese l’attivitĂ  di pubbliche relazioni nel settore della moda.

L’approdo nel mondo della televisione arrivò come addetta stampa di Canale 5, esperienza che le aprì le porte dell’entourage di Silvio Berlusconi.

Come raccontò lei stessa, bastò «un colloquio di dieci minuti con il Dottore» per iniziare quella che sarebbe diventata una collaborazione durata oltre un decennio.

L’ombra discreta del Cavaliere

Dal 1994 al 2010 Mity Simonetto fu la responsabile dell’immagine di Berlusconi, seguendolo nelle apparizioni pubbliche, negli eventi e nelle campagne politiche.

In un’intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale ricordò con orgoglio il rapporto instaurato con il leader di Forza Italia.

«Ero l’unica donna che partecipava alle riunioni del venerdì ad Arcore ed ero la sola a cui dava del lei. A volte mi chiamava “signora”».

Un dettaglio che raccontava il rispetto reciproco maturato negli anni di lavoro fianco a fianco.

Il saluto dopo la morte di Berlusconi

Anche dopo la fine della collaborazione professionale, Simonetto non nascose mai il profondo affetto nei confronti di Berlusconi.

Il 12 giugno 2023, giorno della morte del Cavaliere, affidò ai social un messaggio che commosse molti suoi sostenitori.

«Caro Dottore, la tristezza come l’amore è un sentimento che non si può descrivere. Io continuerò a curare la sua immagine per tutta la vita».

Parole che sintetizzavano il legame costruito in tanti anni di lavoro comune.

La leggenda della “calza sulla telecamera”

Tra gli episodi piĂą noti che la riguardano c’è anche una leggenda diventata quasi parte della storia della comunicazione politica italiana.

Per anni si è raccontato che fosse stata proprio Mity Simonetto a suggerire di applicare una calza velata davanti all’obiettivo della telecamera durante il celebre annuncio della discesa in campo di Berlusconi nel 1994, per attenuare le rughe del volto.

Una versione che lei ha sempre smentito, liquidandola come una semplice leggenda metropolitana.

Una vita lontana dai riflettori

Dopo aver lasciato l’entourage di Berlusconi, Mity Simonetto ha continuato a lavorare come consulente freelance nel settore dell’immagine e della comunicazione.

Sulla sua vita privata ha sempre mantenuto il massimo riserbo. Non sono mai emersi dettagli sulla famiglia, sull’eventuale matrimonio o sui figli, così come sulla cittĂ  in cui viveva.

Tra le sue passioni c’era il cinema, al quale dedicava moltissimo tempo. In una delle rare interviste raccontò con ironia di arrivare a vedere «anche dodici film al giorno col velocino».

Con la sua scomparsa se ne va una professionista che, pur lavorando dietro le quinte, ha contribuito a costruire uno dei personaggi politici piĂą riconoscibili della storia italiana recente, lasciando un’impronta significativa nella comunicazione pubblica di Silvio Berlusconi.

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Ultimo Aggiornamento: 07/07/2026 12:00

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