
Donald Trump ha affermato che, dopo le tensioni dello scorso anno alla Casa Bianca, il rapporto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è rafforzato. “Dallo Studio Ovale a oggi abbiamo costruito un buon rapporto”, ha dichiarato il presidente statunitense durante il bilaterale ad Ankara, riferendosi allo scontro avvenuto in passato. Al suo fianco, Zelensky ha ringraziato Washington per il sostegno ricevuto, aggiungendo di essere convinto che Trump “farà tutto il possibile per mettere fine a questa guerra”. Nel corso del vertice Nato di Ankara, Trump avrebbe inoltre rassicurato gli alleati sulla permanenza degli Stati Uniti nell’Alleanza Atlantica. Secondo una fonte a conoscenza dei colloqui, citata da Reuters, il presidente americano avrebbe dichiarato a porte chiuse: “Vogliamo restare con voi”. Nonostante questo, Trump ha nuovamente criticato alcuni partner della Nato. Parlando dell’Italia, ha sostenuto che il Paese “ha fatto molto male con le sue basi”. A margine del summit, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato Zelensky, che in giornata è atteso anche per un faccia a faccia con il presidente statunitense.

19.00 Trump “perdona” l’Italia
Donald Trump archivia gli attacchi contro l’Italia e contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “L’Italia si è comportata bene”, dice il presidente degli Stati Uniti al vertice Nato di Ankara. “Tutti i paesi si sono comportati bene, hanno solo avuto un brutto momento”, dice riferendosi al mancato sostegno nei confronti degli Usa nella guerra con l’Iran,
15:05 – Trump: “Con Zelensky adesso parleremo della produzione dei patriot e dell’azienda che li produce. Daremo anche a Kiev la licenza per produrli” Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato il supporto di Washington per la produzione ucraina di droni militari. A margine dell’incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Trump ha annunciato che si recherà in Ucraina “a guerra finita”.
10:51 – Trump: “Non avremmo dovuto ridare la Groenlandia alla Danimarca” Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato a parlare della questione Groenlandia, sostenendo che Washington non avrebbe dovuto riconsegnare l’isola alla Danimarca dopo la Seconda guerra mondiale. Secondo Trump, il territorio artico sarebbe dovuto rimanere sotto il controllo americano dopo che, durante il conflitto, il Regno danese era stato occupato dalla Seconda Guerra Mondiale e invaso dalla Germania nazista in tempi rapidissimi.
10:19 – Trump: “Con la Spagna chiusi i rapporti commerciali”
Donald Trump alza ulteriormente il livello dello scontro con Madrid. Il presidente americano definisce la Spagna “un pessimo alleato”, accusandola di non sostenere adeguatamente gli Stati Uniti sul piano militare. “Non voglio avere rapporti con loro, i rapporti commerciali sono finiti, sono un caso senza speranza”, afferma, aggiungendo che esistono anche altri Paesi problematici, ma che la Spagna rappresenta il caso più grave.
10:15 – Trump: “L’Italia pessima sulle basi”
Nuova stoccata del presidente americano contro Roma. Intervenendo al vertice Nato di Ankara, Trump definisce l’Italia “pessima sulle basi”, senza aggiungere ulteriori dettagli, aprendo però un nuovo fronte polemico nei rapporti con uno degli storici alleati degli Stati Uniti.
10:13 – Trump torna sulla Groenlandia
Il presidente americano ribadisce che la Groenlandia rappresenta “un grande problema” per gli Stati Uniti, rilanciando un tema che continua a occupare spazio nei colloqui tra Washington e gli alleati nordici.
10:11 – “Sono molto arrabbiato con la Nato”
Prima dell’avvio dei lavori, Trump accusa gli alleati di aver approfittato degli Stati Uniti. “Abbiamo speso oltre mille miliardi di dollari in dieci anni per difendere i Paesi Nato dalla Russia e siamo stati trattati ingiustamente”, afferma al fianco del segretario generale Mark Rutte. Il presidente americano ribadisce inoltre che tra le priorità dell’incontro ci sarà anche la questione della Groenlandia.
09:33 – Macron corre per le strade di Ankara
Il presidente francese Emmanuel Macron ha iniziato la giornata con una corsa mattutina nel quartiere di Cankaya, salutando i residenti con un “Bonjour”. Accompagnato dalla sicurezza, ha percorso per circa un’ora le strade della capitale turca prima dell’inizio dei lavori del vertice.
09:29 – Sanchez difende la posizione della Spagna
Il premier spagnolo Pedro Sanchez rivendica su X la linea del suo governo, sostenendo che la sicurezza europea si costruisce attraverso l’unità dell’Alleanza. Madrid continua a rifiutare l’obiettivo del 5% del Pil destinato alla difesa entro il 2035, sostenendo però di rispettare pienamente gli impegni richiesti dalla Nato in termini di capacità militari.
09:10 – Meloni incontra Zelensky
A margine del summit, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto un colloquio con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Palazzo Chigi conferma il pieno sostegno italiano a Kiev e la volontà di continuare gli aiuti, con particolare attenzione agli interventi destinati a rafforzare le infrastrutture energetiche ucraine, duramente colpite dagli attacchi russi.
09:06 – Stubb: “La guerra finirà quando i russi si rivolteranno”
Il presidente finlandese Alexander Stubb sostiene che la pressione sull’opinione pubblica russa potrebbe diventare decisiva. Secondo il leader di Helsinki, Mosca non interromperà il conflitto né per le difficoltà economiche né per le perdite militari, ma potrebbe aprire ai negoziati se crescerà il malcontento interno contro la guerra.
08:51 – Stubb: “Colloqui in corso sulla Groenlandia”
Il presidente finlandese conferma che sono in corso contatti tra Stati Uniti e Danimarca sul futuro della Groenlandia. Se la questione dovesse riguardare la sicurezza dell’isola, ricorda Stubb, la Nato dispone di diversi Paesi con competenze specifiche nelle operazioni artiche.
08:42 – L’Islanda: “La Groenlandia è della Danimarca”
La premier islandese Kristrún Mjöll Frostadóttir invita alla prudenza sulle dichiarazioni di Trump, sottolineando che sono in corso colloqui diplomatici e ribadendo che la Groenlandia appartiene alla Danimarca.
08:32 – Londra lancia il piano per i missili di precisione
Il Regno Unito promuove una nuova iniziativa europea per rafforzare le capacità di attacco a lunga gittata dell’Alleanza. Il progetto prevede investimenti complessivi pari a 50 miliardi di dollari nell’arco di dieci anni per sviluppare sistemi missilistici di precisione e rafforzare la deterrenza della Nato.
08:30 – Iran e Ucraina dominano il summit
Il secondo giorno del vertice Nato si apre con un’agenda ormai profondamente modificata rispetto ai programmi iniziali. Se il focus doveva essere l’aumento delle spese militari, le decisioni degli Stati Uniti sull’Iran e l’evoluzione della guerra in Ucraina hanno assunto un ruolo centrale nei colloqui tra i leader dell’Alleanza.


