
La crisi in Medio Oriente torna a precipitare. Gli Stati Uniti hanno lanciato una nuova ondata di bombardamenti contro obiettivi militari iraniani lungo la costa meridionale del Paese, sostenendo di voler ridurre la capacità di Teheran di minacciare la navigazione nello Stretto di Hormuz. La risposta iraniana non si è fatta attendere: le Guardie Rivoluzionarie affermano di aver colpito basi militari americane in Kuwait e Bahrein, mentre nella regione si sono attivate le difese aeree e sono risuonate le sirene di allarme. Donald Trump rivendica l’operazione come una rappresaglia per gli attacchi contro le navi commerciali, ma continua a sostenere che l’Iran sarebbe interessato a un accordo, pur dubitando della sua affidabilità. Intanto cresce il timore di un allargamento del conflitto, con nuovi attacchi che coinvolgono infrastrutture militari e logistiche e con lo Stretto di Hormuz che torna al centro della crisi internazionale. La possibilità di una ripresa dei negoziati appare sempre più fragile, mentre la comunità internazionale osserva con preoccupazione l’escalation tra Washington e Teheran e le possibili ripercussioni sulla sicurezza della regione e sui mercati energetici mondiali.
14:35 – Iran: “I raid Usa sono una risposta infondata ai presunti incidenti, violano l’intesa”
“Gli attacchi statunitensi contro l’Iran, con il pretesto di una risposta infondata a presunti incidenti che coinvolgono diverse navi nello Stretto di Hormuz, costituiscono una flagrante violazione degli articoli uno e cinque del Memorandum d’intesa; Teheran non permetterà in alcun modo che la violazione del patto e le intimidazioni di Washington pregiudichino i suoi interessi nazionali”. Lo ha affermato il ministero degli Esteri iraniano, come riferisce Isna, dopo che la Repubblica islamica ha denunciato la morte di 14 persone e il ferimento di altre 78 durante gli attacchi statunitensi negli ultimi due giorni
08:10 – Trump: “L’Iran vuole un accordo”
Il presidente degli Stati Uniti: “L’Iran ha chiamato poco fa, vogliono fare un accordo”
06:57 – Tre persone morte negli attacchi Usa
Tre persone sono rimaste uccise nell’Iran occidentale negli attacchi statunitensi
06:50 – Traffico nello Stretto di Hormuz quasi completamente bloccato
Il traffico nello Stretto di Hormuz è quasi completamente bloccato. Lo riferisce Al Jazeera citando Bloomberg news. Il blocco è la conseguenza diretta del secondo giorno consecutivo di attacchi statunitensi all’Iran. Ieri soltanto 14 navi mercantili avrebbero attraversato lo Stretto di Hormuz in entrambe le direzioni; il numero più basso dall’accordo tra Stati Uniti e Iran del 16 giugno. La media di navi in passaggio per queste tre settimane è stata di 34 navi al giorno.
05:50 – Usa: colpiti circa 90 obiettivi militari
Il Comando Centrale degli Stati Uniti annuncia di aver completato una nuova serie di bombardamenti contro circa novanta obiettivi militari iraniani. Tra i bersagli figurano sistemi di difesa aerea, infrastrutture di sorveglianza costiera, depositi di missili e droni, mezzi navali e centri logistici lungo la costa meridionale dell’Iran. Washington sostiene che gli attacchi mirano a impedire nuove minacce contro il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz.
04:33 – I pasdaran: colpite basi Usa in Kuwait e Bahrein
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane dichiarano di aver colpito le basi statunitensi di Arifjan e Ali Al Salem in Kuwait e quelle di Juffair e Sheikh Isa in Bahrein. Teheran avverte inoltre che ulteriori installazioni americane nella regione potrebbero diventare obiettivi se gli Stati Uniti continueranno con i bombardamenti.
03:56 – Teheran: Hormuz si apre solo con un accordo iraniano
Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf afferma che lo Stretto di Hormuz potrà tornare pienamente operativo soltanto attraverso un’intesa con l’Iran. Nel suo messaggio accusa gli Stati Uniti di arroganza e avverte che nuove pressioni avranno conseguenze ancora più pesanti.
03:13 – Esplosioni a Manama
Nella capitale del Bahrein vengono segnalate diverse esplosioni dopo l’attivazione delle sirene antiaeree. Le autorità avevano invitato la popolazione a raggiungere i rifugi in seguito alle minacce di ritorsione formulate dalle Guardie Rivoluzionarie iraniane.
02:54 – Il Kuwait attiva le difese aeree
Il ministero della Difesa kuwaitiano conferma che le proprie difese aeree sono entrate in azione per contrastare un attacco condotto con missili e droni contro il Paese.
02:49 – Sirene antiaeree in Bahrein
Nella notte risuonano gli allarmi antiaerei in Bahrein. Il ministero dell’Interno invita cittadini e residenti a mantenere la calma e a dirigersi nei luoghi sicuri predisposti dalle autorità.
02:45 – Colpiti due ponti ferroviari in Iran
Secondo fonti americane, gli Stati Uniti hanno attaccato due ponti ferroviari nel nord-est dell’Iran. Si tratta del primo attacco statunitense contro infrastrutture iraniane dopo il cessate il fuoco raggiunto nei mesi scorsi.
01:19 – Trump: il ritiro delle truppe dall’Europa dipende anche dall’Iran
Donald Trump afferma che un eventuale ridimensionamento della presenza militare americana in Europa dipenderà anche dall’evoluzione della crisi iraniana e dalla questione Groenlandia. Secondo il presidente, gli alleati europei vogliono contribuire sul dossier iraniano, ma Washington non ne avrebbe necessità.
01:03 – Trump: l’Iran vuole un accordo ma non mi fido
Parlando a bordo dell’Air Force One, Trump sostiene che Teheran desidera raggiungere un’intesa con gli Stati Uniti, pur aggiungendo di non sapere se sarebbe poi disposta a rispettarla. Il presidente ribadisce che i raid americani rappresentano una risposta agli attacchi contro tre navi.
23:42 – Trump: è una rappresaglia per gli attacchi alle navi
Attraverso Truth Social, Donald Trump definisce i nuovi bombardamenti una rappresaglia contro l’Iran per gli attacchi condotti il giorno precedente contro alcune navi. Il presidente avverte che, in caso di nuove azioni iraniane, la risposta americana sarà ancora più dura.
23:20 – Media iraniani: nessun danno alla centrale di Bushehr
I media iraniani riferiscono che la centrale nucleare di Bushehr non avrebbe subito danni. Nelle stesse ore Washington conferma l’avvio di nuovi attacchi contro obiettivi iraniani e Trump torna a parlare di negoziati, definendoli però poco credibili.
22:30 – Centcom: Teheran responsabile delle aggressioni alle navi mercantili
Il Comando Centrale degli Stati Uniti afferma che i nuovi bombardamenti sono stati ordinati per ridurre la capacità dell’Iran di minacciare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Washington attribuisce a Teheran la responsabilità delle recenti aggressioni contro navi commerciali e loro equipaggi.


