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West Nile, Bassetti lancia l’allarme: “Mai visto nulla del genere”

Pubblicato: 09/07/2026 15:23

Il virus West Nile torna a preoccupare l’Italia e, secondo l’infettivologo Matteo Bassetti, la situazione registrata in Emilia-Romagna rappresenta un campanello d’allarme da non sottovalutare. Il direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova richiama l’attenzione sulla diffusione sempre più estesa del virus e si interroga sulla capacità del sistema sanitario di affrontare un’eventuale crescita dei casi nelle prossime settimane.

L’allarme di Bassetti

Attraverso un messaggio pubblicato sui social, Bassetti ha sottolineato come il virus stia circolando in modo particolarmente intenso in Emilia-Romagna, dove è stato individuato in sei province su nove. Secondo i dati del sistema di sorveglianza regionale, si tratta di una situazione senza precedenti: dal 2008, anno di avvio del monitoraggio, non era mai stata rilevata una presenza del virus così anticipata nella stagione estiva e su un’area geografica tanto estesa.

Come si trasmette il virus

L’infettivologo ricorda che il West Nile Virus viene trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette, soprattutto del genere Culex, che contraggono il virus dagli uccelli, considerati il serbatoio naturale dell’infezione.

Bassetti precisa inoltre che non esiste trasmissione diretta da persona a persona. Il periodo di incubazione varia generalmente tra due e quattordici giorni e, nella maggior parte dei casi, l’infezione decorre senza sintomi oppure provoca disturbi lievi, simili a quelli di una normale influenza.

I casi più gravi

Secondo lo specialista, circa il 99% delle persone infettate sviluppa forme asintomatiche o con sintomi modesti. Una piccola percentuale di pazienti, in particolare anziani e persone immunodepresse, può però andare incontro a complicazioni importanti.

Tra i sintomi più seri figurano febbre elevata, forte mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, fino a manifestazioni neurologiche come meningite ed encefalite, che nei casi più gravi possono risultare anche fatali.

L’Italia è pronta?

Bassetti ha quindi posto una serie di interrogativi sulla capacità del Paese di affrontare un’eventuale emergenza sanitaria.

Siamo sicuri che in Italia siamo pronti ad affrontare il problema? I test diagnostici sono disponibili ovunque? I medici del territorio e degli ospedali sono preparati? Ne sanno riconoscere i sintomi? I pazienti sanno dove andare? Sono state fatte le disinfestazioni a livello locale?“, si chiede l’infettivologo.

Infine, il medico esprime la speranza che non si ripeta quanto accaduto la scorsa estate: “Mi auguro di non trovarci a Ferragosto, come l’anno scorso, con un’esplosione incontrollata di casi in Italia“.

La situazione in Emilia-Romagna

Anche il Servizio sanitario dell’Emilia-Romagna ha confermato che fin dalla metà di giugno sono stati rilevati segnali della circolazione del virus tra le zanzare.

La Regione definisce il fenomeno eccezionale, sottolineando che in quasi vent’anni di monitoraggio non era mai stata osservata una diffusione del West Nile così precoce e su un territorio tanto vasto, circostanza che ha portato ad aumentare il livello di attenzione in vista del periodo estivo, quando la presenza delle zanzare raggiunge normalmente il suo picco.

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