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Caldo africano senza tregua: da metà settimana l’Italia sotto attacco, temperature da deserto del Sahara

Pubblicato: 10/07/2026 15:34

Dopo alcuni giorni caratterizzati da temperature più gradevoli e temporali su diverse regioni, l’Italia si prepara a fare i conti con una nuova e intensa ondata di caldo africano. Le ultime proiezioni indicano infatti un deciso cambio di scenario a partire dalla prossima settimana, quando l’anticiclone subtropicale tornerà a espandersi sul Mediterraneo centrale, portando valori termici eccezionali soprattutto al Centro-Sud. Nelle aree interne di Sicilia e Sardegna non sono esclusi picchi fino a 45 gradi.

Fine del break estivo: da metà settimana cambia tutto

L’attuale fase meteorologica è dominata da un profondo ciclone presente sull’Europa centro-orientale, responsabile dell’afflusso di aria più fresca che sta interessando anche parte della Penisola. Le correnti settentrionali stanno favorendo temporali e un sensibile calo delle temperature, soprattutto sulle regioni adriatiche e al Sud, dove in alcune località le massime restano comprese tra 26 e 29 gradi.

Questa parentesi, però, è destinata a esaurirsi rapidamente. Tra martedì 14 e mercoledì 15 luglio la circolazione atmosferica subirà un deciso ribaltamento, con il ritorno dell’alta pressione africana destinata a imporsi su gran parte del Centro-Sud italiano.

L’anticiclone africano porterà una massa d’aria eccezionalmente calda

Secondo i modelli previsionali, un robusto promontorio anticiclonico risalirà direttamente dal deserto del Sahara, trasportando una massa d’aria molto calda verso il Mediterraneo centrale. L’alta pressione favorirà la subsidenza atmosferica, un fenomeno che comprime e riscalda ulteriormente l’aria, rendendo il caldo ancora più intenso e persistente.

Mentre il Nord Italia continuerà a essere parzialmente esposto a infiltrazioni di aria più umida e a locali temporali, il Centro-Sud vivrà la fase più intensa della canicola, con temperature ben superiori alle medie del periodo.

Fino a 45 gradi tra Sicilia e Sardegna

La prima regione a essere investita dalla nuova ondata di calore sarà la Sardegna, già nella giornata di martedì. Da mercoledì il caldo si estenderà anche al resto del Centro-Sud e alle isole maggiori, dove la soglia dei 40 gradi potrà essere superata in numerose aree interne.

Le condizioni più estreme sono attese nelle pianure e nelle vallate interne di Sicilia e Sardegna, dove i modelli ipotizzano punte fino a 45 gradi. Lungo le coste, invece, il disagio sarà accentuato dall’elevata umidità e dalle temperature elevate anche durante le ore notturne.

Massima attenzione anche al rischio incendi

L’arrivo dell’anticiclone africano coincide con l’avvio della fase più critica dell’estate sotto il profilo ambientale. Le alte temperature, unite alla scarsa umidità nelle zone interne e alla vegetazione già provata dalla siccità, aumenteranno sensibilmente il rischio incendi, soprattutto nelle regioni meridionali e nelle isole.

Le autorità invitano la popolazione a evitare comportamenti che possano favorire l’innesco di roghi e raccomandano particolare prudenza anche sul fronte sanitario. Gli esperti consigliano di limitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, mantenersi ben idratati e prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone fragili, che saranno le categorie più esposte agli effetti della nuova ondata di calore.

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