
La morsa dell’estate si fa improvvisamente opprimente sulla penisola, costringendo le autorità sanitarie a innalzare i livelli di sorveglianza per tutelare la salute pubblica di fronte a un’impennata termica che non concederà tregua nelle prossime ore. Le previsioni meteorologiche e i sistemi di monitoraggio bioclimatico indicano l’arrivo di una massa d’aria rovente di matrice subtropicale, capace di far schizzare i termometri ben oltre le medie stagionali e di creare pesanti disagi fisici non soltanto ai soggetti fragili, ma all’intera popolazione. La situazione più critica, contrassegnata dal temuto bollino rosso, interesserà in modo persistente il capoluogo toscano per le giornate di venerdì 10 luglio e di sabato 11. Nello stesso scenario di massima allerta entrerà a stretto giro anche l’Umbria, con un progressivo peggioramento delle condizioni di afa che farà scattare lo stato di emergenza idoclimatica a Perugia a partire da sabato.
Il quadro complessivo delle criticità emerge con chiarezza dall’ultimo aggiornamento del monitoraggio ufficiale emesso dal Ministero della Salute, che mappa costantemente i rischi legati alle temperature estreme nelle principali aree urbane del Paese.
La mappa del rischio termico e i capoluoghi in pre-allerta
Oltre alle aree in cui è stata dichiarata l’allerta massima per ondate di calore a Firenze e a Perugia, la geografia del disagio termico si estende a macchia d’olio su gran parte del territorio nazionale. Sulle 27 città monitorate dai tecnici ministeriali, in tre contesti urbani specifici – ovvero Perugia, Pescara e Torino – è stato inizialmente assegnato il bollino arancione, corrispondente al livello 2 di rischio; una condizione ambientale che può determinare effetti fortemente negativi sul benessere degli anziani e dei malati cronici. Lo stesso colore e lo stesso livello di attenzione caratterizzeranno la giornata di sabato per la città di Campobasso.
Nel resto della penisola lo scenario appare parzialmente più attenuato, ma comunque meritevole di costante osservazione, con una netta prevalenza del codice cromatico giallo. Questo livello 1, che indica una fase di pre-allerta meteo, interessa nella giornata odierna ben 19 capoluoghi italiani: Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Genova, Messina, Milano, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. La mappa si modificherà leggermente nella giornata di sabato, quando il livello di pre-allerta scenderà a 16 città complessive, includendo i centri di Ancona, Bari, Bologna, Catania, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Messina, Milano, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino e Viterbo, confermando una parziale redistribuzione della cappa di calore verso le regioni meridionali.


