
Le fiamme continuano a mettere sotto pressione diverse aree del territorio piemontese. Da giorni squadre di soccorso, operatori specializzati e mezzi aerei sono impegnati in una complessa attività di contenimento degli incendi boschivi, con l’obiettivo di fermare l’avanzata dei roghi e proteggere il patrimonio naturale delle zone colpite.
La situazione resta sotto osservazione soprattutto nelle aree montane, dove la conformazione del territorio rende più difficili le operazioni di spegnimento. I vigili del fuoco stanno lavorando senza interruzioni per controllare i diversi focolai ancora presenti, intervenendo sia con squadre a terra sia con il supporto dei mezzi aerei.
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Il fronte più critico nel Vercellese
L’area maggiormente monitorata resta quella di Cravagliana, in località Piano delle Fate, nella provincia di Vercelli.
Qui l’incendio presenta ancora tre fronti attivi, anche se rispetto alle ore precedenti la situazione appare in miglioramento con una riduzione dei focolai. Le fiamme hanno interessato una superficie stimata di circa 430 ettari, rendendo necessario un importante dispiegamento di uomini e mezzi.
Sul posto sono impegnati circa 35 vigili del fuoco, affiancati da tre squadre arrivate in rinforzo dalle province di Torino e Novara. Alle operazioni partecipa anche un Canadair, utilizzato per effettuare lanci d’acqua nelle aree più difficili da raggiungere via terra.
Sempre nel territorio vercellese resta sotto controllo anche la situazione a Boccioleto Fervento, dove il rogo interessa una cresta montana per un’estensione di circa 5 ettari.
In questa zona le fiamme risultano concentrate e il principale problema è rappresentato dalla produzione di fumo. Sono due i fronti ancora attivi: uno diretto verso una zona rocciosa e un altro situato a circa 800 metri da alcune baite.

Interventi tra Val Sesia e Verbano-Cusio-Ossola
Le squadre di emergenza sono operative anche tra Cervatto e Fobello, all’interno del Parco della Val Sesia, dove l’incendio viene contrastato anche attraverso l’intervento dall’alto di un Canadair.
Più tranquilla, invece, la situazione registrata a Varallo, in località La Res, dove rimangono soltanto alcuni punti di fumo isolati che continuano comunque a essere monitorati dagli operatori.
L’attenzione resta alta anche nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, dove i vigili del fuoco stanno intervenendo soprattutto nel Comune di Premosello.
In questa zona le attività di spegnimento riguardano tre fronti. Rispetto alla giornata precedente, il rogo che aveva interessato la frazione di Colloro, portando anche a un’evacuazione precauzionale, appare meno intenso. A favorire il miglioramento della situazione sarebbe stato anche l’abbassamento delle temperature durante la notte.
Per contrastare l’incendio sono impegnati due Canadair e un elicottero S64 dei vigili del fuoco. Altri interventi riguardano Bannio Anzino, dove le squadre stanno operando per proteggere una baita, e la Val Vigezzo, interessata dalle fiamme nelle zone più elevate.

L’emergenza continua nel Torinese
Anche nella provincia di Torino prosegue il monitoraggio dei roghi. A Valprato Soana vigili del fuoco e personale dell’Antincendi Boschivi (AIB) della Regione Piemonte stanno lavorando per contenere due fronti ancora attivi.
Sul versante orientale sono presenti focolai distribuiti lungo un tratto di circa 300 metri, con direzione verso una pineta. Sul lato occidentale, invece, l’incendio continua a risalire il pendio con tre punti di fuoco ancora presenti.
Anche in questo caso è stato necessario il supporto di un Canadair, impiegato per ridurre l’intensità delle fiamme e agevolare il lavoro delle squadre impegnate sul terreno.
Il lavoro dei soccorritori per contenere i roghi
L’emergenza incendi boschivi in Piemonte resta quindi caratterizzata da una situazione complessa, con numerosi interventi distribuiti in diverse province.
Le condizioni del territorio montano, la presenza di aree difficilmente raggiungibili e l’estensione delle superfici coinvolte richiedono un coordinamento costante tra vigili del fuoco, personale specializzato e mezzi aerei.
Le operazioni proseguono con l’obiettivo di spegnere definitivamente i fronti ancora attivi e impedire nuove propagazioni, mentre le squadre continuano a presidiare le zone già interessate dalle fiamme.


