Vai al contenuto

A fuoco la famosa fabbrica italiana: una forte esplosione e poi le fiamme. Soccorsi sul posto

Pubblicato: 11/07/2026 13:20

Un improvviso boato ha scosso la zona industriale della provincia friulana, dove un grave incidente sul lavoro ha tenuto col fiato sospeso un intero comparto produttivo. Un distillatore ha preso fuoco questa mattina all’interno di un’azienda di Sesto al Reghena (Pordenone) che produce vernici, provocando il ferimento di un uomo investito da una vampata. Il cinquantatreenne è stato investito in pieno dalla sventagliata termica mentre si trovava nei pressi del macchinario, attivando l’immediata macchina dei soccorsi interni ed esterni. Il 53enne è stato soccorso dai sanitari del 118, medicato inizialmente in ospedale e successivamente trasferito in elicottero all’ospedale di Udine per accertamenti e cure specialistiche. Fortunatamente, i bollettini medici giunti dal nosocomio friulano escludono il pericolo di vita: l’operaio ha riportato ustioni al volto ma le sue condizioni non sarebbero gravi.

Il tempestivo contenimento del focolaio ha evitato che lo stabilimento chimico venisse completamente avvolto dalle fiamme, uno scenario che avrebbe comportato rischi ambientali immensi. Secondo quanto ricostruito, le fiamme sono partite da un distillatore contenente diluente, collocato in un’area esterna, propagandosi anche a una tettoia adibita allo stoccaggio di vernici e diluenti e ad alcuni bancali di pellet. La presenza di sostanze altamente infiammabili ha reso le prime fasi dell’incendio estremamente critiche. Grazie al tempestivo intervento dei dipendenti e dei vigili del fuoco, il rogo è stato circoscritto senza interessare i fabbricati dell’azienda, limitando i danni strutturali ai soli depositi esterni.

I rilievi di sicurezza e il monitoraggio ambientale

Le proporzioni della deflagrazione hanno comunque generato una forte apprensione tra i residenti dei comuni limitrofi a causa dei residui della combustione chimica. Solo una densa colonna di fumo nero è rimasta visibile per chilometri, stagliandosi nitida nel cielo della mattinata. Le operazioni di contenimento e bonifica hanno richiesto lo schieramento di un contingente interprovinciale di soccorritori. Sul posto sono intervenuti diversi equipaggi dei vigili del fuoco dei Comandi di Pordenone e Venezia, impegnati nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’impianto, lavorando a lungo per raffreddare i serbatoi adiacenti.

Ora l’attenzione si sposta sulle verifiche legali legate al rispetto dei protocolli di prevenzione dei rischi industriali. Presenti anche i carabinieri, che stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto, e gli ispettori dell’Azienda sanitaria, ai quali spetteranno gli accertamenti sulle condizioni di sicurezza del luogo di lavoro e sulle cause dell’incendio. Sarà fondamentale stabilire se l’innesco sia stato provocato da un guasto elettrico, da un errore nelle procedure di travaso o da un difetto strutturale del sistema di distillazione.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 11/07/2026 13:32

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure