
Il mondo della cultura e della musica piange la scomparsa di una delle sue icone più luminose e intramontabili, capace di esportare la melodia italiana in ogni angolo del pianeta. Peppino Di Capri è morto alla soglia degli 87 anni, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore di intere generazioni che hanno ballato, sognato e amato sulle note dei suoi più grandi successi. Con la sua inseparabile giacca elegante e quel pianoforte che sembrava un’estensione della sua stessa anima, l’artista ha segnato un’epoca dorata, legando indissolubilmente il suo nome alla tradizione classica e all’innovazione del pop internazionale.
La notizia del decesso ha colto di sorpresa i tantissimi fan che, solo pochi mesi fa, lo avevano visto ancora una volta sul palcoscenico, fiero e carismatico come sempre. La sua ultima apparizione pubblica risale alla scorsa estate, subito dopo aver compiuto 86 anni, quando, nel corso di una serata-evento dedicata proprio alla leggenda della musica italiana nel chiostro grande della Certosa di San Giacomo sull’isola di Capri. Quella notte magica, sotto il cielo stellato del Golfo di Napoli, rimarrà impressa nella memoria collettiva come l’ultimo, poetico regalo di un gigante della canzone.
Addio Peppino Di Capri. Un anno fa alla Certosa cantava ‘Champagne’ per l'ultima volta. #ANSA pic.twitter.com/BqB6AUZyTd
— Agenzia ANSA (@Agenzia_Ansa) July 11, 2026
L’ultimo iconico omaggio nella sua isola dell’anima
L’evento estivo si era trasformato in un tributo spontaneo da parte dei colleghi, delle istituzioni e del suo pubblico più fedele, accorso per celebrare una carriera straordinaria che ha attraversato più di mezzo secolo di storia del costume. Durante la manifestazione “Il Cinema in Certosa”, di Capri ha anche cantato a sorpresa la sua “Champagne”. Quel momento improvvisato ha regalato brividi intensi a tutti i presenti, che hanno intonato all’unisono il celeberrimo ritornello, diventato un inno transgenerazionale ai brindisi e agli amori perduti.
Il legame viscerale con la sua terra natia è rimasto intatto fino all’ultimo respiro. Quell’isola che lo ha visto nascere e che ha ispirato le sue melodie più dolci è stata anche la cornice ideale per il suo definitivo congedo dalle scene. Con la sua scomparsa, se ne va un pezzo fondamentale della colonna sonora del nostro Paese, un interprete raffinato che ha saputo unire la tradizione napoletana con i ritmi del twist e del rock’n’roll. La sua eredità artistica resterà eterna, custodita in quei vinili e in quelle canzoni immortali che continueranno a risuonare per sempre.Peppino di Capri, l’ultima volta che è apparso in pubblico: lacrime


