
Jannik Sinner non è cambiato solo in campo. Dopo il secondo trionfo consecutivo a Wimbledon, il numero uno del mondo ha mostrato anche un volto diverso fuori dal tennis. Ad accorgersene sono soprattutto i suoi allenatori, che raccontano come negli ultimi anni il campione azzurro abbia trovato un nuovo equilibrio tra carriera e vita privata.
Al termine della finale, Sinner ha festeggiato con i genitori, la fidanzata Laila Hasanovic e tutto il suo staff. Tra sorrisi e abbracci non è mancato un momento divertente, quando ha scherzato con la madre: «Sei uscita due volte», riferendosi alle sue brevi assenze dagli spalti durante il match.
La celebrazione è poi proseguita con il tradizionale incontro con la famiglia reale britannica. Sinner ha salutato il principe William, la principessa Kate e i loro figli, scambiando qualche battuta anche con i piccoli George e Charlotte sul tennis, in un clima rilassato che ha confermato la serenità del campione altoatesino.
Ma è soprattutto dalle parole dei suoi tecnici che emerge la trasformazione più significativa. Simone Vagnozzi ha spiegato che il tennista non vive più esclusivamente per il tennis come accadeva agli inizi della carriera. «Jannik non è più quello di qualche anno fa, quando il 99% della sua vita era il tennis. Oggi sente il bisogno di riposarsi, di trascorrere del tempo con la famiglia e con la sua ragazza. Noi allenatori dobbiamo essere bravi a non stressarlo troppo, perché davanti ha una carriera molto lunga».
Anche Darren Cahill ha confermato di voler proseguire il lavoro con Sinner almeno fino al termine della stagione, sottolineando la necessità di rispettare i nuovi ritmi del numero uno del mondo.
La crescita del fuoriclasse italiano, quindi, non riguarda soltanto il gioco. Dopo anni vissuti quasi esclusivamente tra allenamenti e tornei, Sinner ha imparato a concedersi spazi personali, convinto che il recupero mentale e gli affetti siano fondamentali quanto la preparazione atletica. Una scelta condivisa dal suo staff, che considera questo equilibrio uno degli elementi decisivi per mantenerlo ai vertici del tennis mondiale ancora a lungo.


