
Mentre il caldo africano continua a far impennare le temperature su gran parte dell’Italia, il contrasto con infiltrazioni di aria più fresca in quota rischia di dare origine a una fase di maltempo severo al Nord. Per la giornata di martedì 14 luglio, gli esperti di ESTOFEX (European Storm Forecast Experiment) hanno pubblicato un bollettino di Livello 1, segnalando il rischio di supercelle temporalesche, grandinate di grandi dimensioni, raffiche di vento molto forti e, localmente, anche la possibilità di tornado.
L’area interessata comprende parte della Germania, della Repubblica Ceca, dell’Austria, della Slovenia, della Croazia e il Nord Italia, in particolare le zone alpine e prealpine. Pur trattandosi di un’allerta di Livello 1, gli esperti sottolineano che alcuni fenomeni potrebbero raggiungere intensità particolarmente elevate.
Perché il caldo favorisce i temporali più violenti
La configurazione atmosferica prevista sull’Europa vede la persistenza di un robusto anticiclone subtropicale sul Mediterraneo centrale, responsabile della forte ondata di caldo che interessa l’Italia. Allo stesso tempo, una depressione in quota sull’Europa centrale convoglia aria più fresca verso il settore alpino.
È proprio questo contrasto a rappresentare l’ingrediente ideale per la formazione di temporali molto intensi. L’aria calda e umida accumulata nei bassi strati viene infatti sollevata con estrema rapidità dall’ingresso dell’aria più fredda in quota, sviluppando nubi temporalesche di eccezionale potenza.
Secondo ESTOFEX, la combinazione tra una forte instabilità atmosferica e un marcato wind shear, ossia la variazione di intensità e direzione del vento con la quota, favorirà lo sviluppo di supercelle, i temporali più organizzati e pericolosi che si possano formare.

Nord Italia sotto osservazione: grandine oltre 5 centimetri
L’area considerata più delicata comprende il versante meridionale delle Alpi, il sud dell’Austria, la Slovenia e il Nord-Est italiano.
Il bollettino evidenzia valori di instabilità fino a 2.000 J/kg di MUCAPE, sufficienti ad alimentare celle temporalesche estremamente vigorose. In queste condizioni saranno possibili grandinate con chicchi superiori ai 5 centimetri di diametro, capaci di provocare danni a coltivazioni, automobili, tetti e infrastrutture.
Oltre alla grandine, gli esperti segnalano anche il rischio di raffiche di vento severe, precipitazioni molto intense concentrate in poco tempo e locali allagamenti, soprattutto nelle aree urbane e nelle vallate.
Possibili tornado tra Friuli, Veneto orientale e Slovenia
Uno degli aspetti che desta maggiore attenzione riguarda il rischio di tornado, indicato da ESTOFEX come possibile su scala regionale tra il sud dell’Austria, la Slovenia e le aree più nord-orientali dell’Italia.
Gli esperti precisano che l’effettivo sviluppo dei fenomeni dipenderà anche dall’evoluzione della nuvolosità durante la mattinata. Se il sole riuscirà a riscaldare adeguatamente il terreno prima dell’arrivo dei temporali, l’energia disponibile aumenterà sensibilmente, creando condizioni favorevoli allo sviluppo di supercelle rotanti.
In questo scenario potrebbero verificarsi anche downburst, violente raffiche discendenti capaci di provocare danni analoghi a quelli di un tornado, oltre a nubifragi improvvisi con elevati accumuli di pioggia in tempi molto brevi.
Sud ancora nel pieno dell’ondata di caldo
Mentre il Nord dovrà fare i conti con il rischio di fenomeni estremi, il Centro-Sud continuerà invece a essere interessato dalla massa d’aria sahariana.
Le temperature resteranno molto elevate soprattutto su Sardegna, Sicilia, Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Lazio, con valori diffusamente superiori ai 40°C nelle aree interne e picchi localmente prossimi ai 45°C tra le zone più calde delle due isole maggiori.
Il contrasto tra il caldo eccezionale al Sud e l’instabilità al Nord rappresenta uno degli elementi più caratteristici di questa fase atmosferica, destinata a mantenere condizioni molto diverse tra le varie aree della Penisola almeno fino alla seconda parte della settimana.


