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Incendio pauroso in Italia, fuoco alle porte del centro abitato. Fiamme anche sulla statale

Pubblicato: 14/07/2026 12:09

Un grave incendio sta flagellando l’alto Tirreno cosentino, mobilitando soccorritori e comunità locale in una drammatica corsa contro il tempo per arginare il fronte del fuoco e mettere in sicurezza i tesori storici e religiosi del territorio. È ancora in corso l’incendio che da ieri ha già distrutto diverse aree di macchia mediterranea nella zona di Monte Vingiolo, a sud di Praia a Mare (Cosenza). Il forte vento e le temperature elevate di queste ore stanno complicando notevolmente le operazioni di spegnimento, alimentando focolai secondari che minacciano di estendersi ulteriormente verso le zone abitate.

La situazione è diventata particolarmente critica quando il fronte principale si è spinto a ridosso di uno dei luoghi di culto più iconici e frequentati della Calabria, scatenando il panico tra i residenti e i fedeli. Nelle scorse ore le fiamme si sono avvicinate al santuario della Madonna della Grotta di Praia a Mare e il rettore, don Paolo Raimondi, ha disposto, a scopo precauzionale, il trasferimento della statua della Madonna. L’area del santuario è stata interamente interdetta al pubblico fino al ripristino delle condizioni di sicurezza, per evitare che i fumi densi e l’eventuale caduta di detriti potessero mettere a rischio l’incolumità dei visitatori.

La mobilitazione dei volontari e l’intervento dei mezzi aerei

Il salvataggio dell’antico e venerato simbolo religioso ha dato vita a un momento di straordinaria coesione sociale, con i cittadini pronti a sfidare l’emergenza pur di proteggere la propria identità culturale. Allo spostamento dell’effige hanno collaborato i custodi del santuario e alcuni volontari accorsi spontaneamente. Le operazioni si sono svolte in un clima di comprensibile tensione, ma la rapidità d’azione ha permesso di trasferire la preziosa opera d’arte in un luogo sicuro prima che la situazione degenerasse definitivamente.

Nel frattempo, la viabilità locale ha subito pesanti ripercussioni a causa della vicinanza del rogo alle principali arterie di collegamento, rendendo necessario il presidio costante delle forze dell’ordine per regolare il traffico ed evitare incidenti provocati dalla scarsa visibilità. L’incendio, divampato ieri pomeriggio, ha lambito anche la statale 18. La macchina della Protezione Civile, coadiuvata dai vigili del fuoco, ha dispiegato una massiccia forza d’urto sia via terra che dal cielo per tentare di soffocare i punti nevralgici della devastazione. I primi mezzi aerei dell’antincendio stanno effettuando lanci di acqua, concentrandosi sui costoni più impervi della montagna dove l’accesso delle squadre di terra risulta impossibile. Nonostante gli sforzi, la situazione resta instabile: altri focolai vengono segnalati sulle colline di Praia a Mare, mantenendo altissimo il livello di allerta in tutta la provincia.

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