
Un controllo agli occhi fissato senza allarme, quasi per scrupolo, e un dettaglio minuscolo apparso sullo schermo. Per Jez Bridges, 59 anni, quel puntino ha segnato l’inizio di una vicenda drammatica: la diagnosi di un raro tumore oculare, scoperto quando non aveva alcun sintomo.
Oggi, dopo le cure e la notizia della diffusione della malattia al fegato, la famiglia dell’uomo ha lanciato una raccolta fondi. L’obiettivo è consentirgli di accedere a una terapia molto costosa, nella speranza di rallentare il tumore e avere altro tempo accanto alla moglie Kate e ai loro quattro figli.

Il controllo agli occhi e la scoperta inattesa
Jez Bridges vive a Kinver, nel South Staffordshire, in Inghilterra. Non accusava dolore, non aveva problemi di vista e non aveva notato cambiamenti che potessero far pensare a qualcosa di grave. Proprio per questo, la scoperta emersa durante una visita di routine è stata ancora più sconvolgente.
Nel corso di una tomografia a coerenza ottica, il noto esame OCT che permette di osservare con precisione le strutture interne dell’occhio, gli specialisti hanno individuato una piccola anomalia. Un segno apparentemente insignificante, che ha portato a ulteriori controlli e poi alla diagnosi.
La diagnosi: melanoma uveale
Quel piccolo “neo” all’interno dell’occhio era in realtà un melanoma uveale, una rara forma di tumore che interessa l’uvea, l’area composta da iride, corpo ciliare e coroide. È una malattia particolarmente insidiosa, perché nelle prime fasi può crescere in silenzio, senza alterare immediatamente la vista e senza provocare sintomi evidenti.
Per Jez Bridges è iniziato un percorso complesso. Dopo la diagnosi ha affrontato la radioterapia protonica, un trattamento mirato impiegato in casi selezionati per colpire la lesione cercando, allo stesso tempo, di preservare i tessuti circostanti. I primi riscontri avevano dato speranza alla famiglia.
La perdita della vista e la notizia più dura
Il 59enne sapeva che la posizione del tumore e le terapie necessarie avrebbero avuto conseguenze pesanti: avrebbe perso la vista dall’occhio sinistro. Un sacrificio enorme, affrontato nella speranza di fermare la malattia e tornare gradualmente alla quotidianità con le persone più care.
Ma nei mesi successivi è arrivata la svolta più dura. A marzo i medici hanno comunicato a Jez che il melanoma si era diffuso al fegato. Il tumore è stato quindi classificato al quarto stadio: una notizia shock che ha travolto la moglie, i figli e tutti i parenti.

La terapia contro le metastasi al fegato
Con la comparsa delle metastasi, il traguardo non è più l’eliminazione definitiva del tumore, ma il tentativo di rallentarne l’avanzata. A Jez è stata proposta la chemiosaturazione, una procedura altamente specializzata che permette di concentrare la chemioterapia direttamente nell’organo colpito.
Secondo quanto riferito dai familiari, questo trattamento non sarebbe coperto dal servizio sanitario britannico. Ogni seduta avrebbe un costo di circa 40mila sterline, poco meno di 46mila euro, mentre il piano terapeutico indicato dai medici prevede da quattro a cinque cicli. La spesa totale potrebbe così superare le 200mila sterline.
L’appello della famiglia: “Per avere più tempo”
La sorella di Jez, Justine Owens, ha aperto una raccolta fondi su GoFundMe per sostenere le spese delle cure. Non una promessa di guarigione, ma una possibilità concreta di prolungare il tempo da vivere insieme alla sua famiglia.
La vicenda di Jez Bridges riporta al centro l’importanza dei controlli oculistici periodici. Nel suo caso, l’esame ha intercettato una malattia silenziosa prima che comparissero segnali capaci di far immaginare una diagnosi tanto grave. Ora la famiglia attende i prossimi passaggi clinici, aggrappata a ogni possibilità nella battaglia contro il melanoma uveale.


