Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo disegno di legge sulla sicurezza, che introduce una serie di nuove misure destinate a rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto della criminalità. Tra le principali novità figurano l’estensione del fermo preventivo anche ai minorenni ritenuti pericolosi nei luoghi della movida, il divieto di aggregazione per contrastare le baby gang, nuove aggravanti per i danneggiamenti commessi in gruppo e modifiche alle norme sulla tutela delle vittime di reato.
Il provvedimento integra il testo già presentato nei mesi scorsi, che conteneva misure come l’aggravante per alcuni reati commessi ai danni di giornalisti e le procedure accelerate per gli sgomberi delle occupazioni abusive delle seconde case.
Fermo preventivo esteso ai minorenni
Tra gli interventi più rilevanti c’è l’estensione della disciplina del fermo di prevenzione anche ai minorenni.
La misura potrà essere applicata quando esiste un «fondato motivo di ritenere» che il giovane possa porre in essere comportamenti pericolosi per la sicurezza pubblica nei luoghi della movida, ad esempio in presenza del possesso di armi o di altri oggetti atti a offendere.
Sempre nell’ambito delle misure contro le baby gang, viene introdotta una nuova forma di avviso orale del questore, accompagnata dal divieto di aggregazione.
Pene più severe per i danneggiamenti di gruppo
Il ddl introduce anche una nuova aggravante per il reato di danneggiamento commesso da almeno cinque persone.
In questi casi la pena prevista sarà la reclusione da un anno e sei mesi a cinque anni, oltre a una multa fino a 15.000 euro.
Per questa fattispecie viene inoltre estesa la possibilità dell’arresto differito in flagranza, già previsto per altre tipologie di reato.
Nessun risarcimento all’autore del reato
Il provvedimento modifica anche il Codice civile, introducendo una tutela per le vittime di alcuni gravi reati.
Chi subisce una rapina o una violenza sessuale non sarà tenuto a risarcire l’autore del reato per eventuali danni riportati nel corso dell’azione delittuosa.
Come spiegato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, la norma punta a escludere il risarcimento «quando il fatto si verifica durante la commissione di determinati reati», citando come esempio il caso della rapina in abitazione.
Procedibilità d’ufficio per le lesioni agli agenti
Un’altra novità riguarda le lesioni personali commesse nei confronti di ufficiali e agenti di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza durante o a causa dello svolgimento delle loro funzioni.
Per questi casi sarà introdotta la procedibilità d’ufficio, superando l’attuale sistema che, per le lesioni lievi o lievissime, richiedeva la querela della persona offesa.
Più controlli sulle strade
Parallelamente all’approvazione del ddl Sicurezza, al Viminale si è riunito il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal ministro Piantedosi, con la partecipazione del vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara e dei vertici delle forze di polizia.
Nel corso dell’incontro è stato deciso di rafforzare i controlli stradali e i pattugliamenti, soprattutto nelle aree della movida frequentate dai giovani durante le ore serali e notturne.
È stata inoltre annunciata l’istituzione di un tavolo tecnico sulla sicurezza stradale, che coinvolgerà i ministeri dell’Interno, delle Infrastrutture e dell’Istruzione con l’obiettivo di sviluppare iniziative di prevenzione e promuovere una maggiore cultura della sicurezza, a partire dalle scuole.


