Vai al contenuto

“Giorgia tiri fuori…”. Vannacci, che stoccata: Meloni gelata così

Pubblicato: 15/07/2026 15:16

Riprende alla Camera dei deputati l’esame della nuova legge elettorale, con l’Aula chiamata a pronunciarsi sulle ultime 60 proposte di modifica ancora all’esame. Dopo il ritiro della quasi totalità degli emendamenti da parte delle opposizioni, il percorso parlamentare entra nella fase conclusiva.

Tra le modifiche rimaste figura l’emendamento del centrosinistra dedicato al voto dei fuorisede, che ha ottenuto il parere favorevole sia del Governo sia dei relatori. Restano inoltre all’attenzione dell’Assemblea due emendamenti sulle preferenze, tra cui quello presentato dal deputato di Futuro Nazionale Edoardo Ziello.

La ministra per le Riforme istituzionali, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha espresso parere conforme a nome del Governo, mentre il relatore di maggioranza Angelo Rossi (Fratelli d’Italia) ha spiegato che le proposte sulle preferenze sarebbero state rimesse direttamente alla valutazione dell’Aula.

Il dibattito politico si è però acceso soprattutto per l’intervento del leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, che ha lanciato un duro appello alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni attraverso un video pubblicato sui social. L’ex generale ha chiesto un intervento diretto della premier per sostenere la proposta del suo partito.

“Meloni venga in Aula, parli con i capigruppo del centrodestra, si scateni, tiri fuori gli attributi e faccia votare l’emendamento di Futuro Nazionale che propone le preferenze senza capolista bloccato”, ha dichiarato Vannacci, rilanciando la battaglia politica sulle modifiche al sistema elettorale.

Nel suo intervento il leader di Futuro Nazionale ha aggiunto che “la partita non è ancora persa, bisogna solo avere la volontà di vincerla”, invitando la maggioranza a ricompattarsi sul tema delle preferenze e ad approvare l’emendamento presentato da Edoardo Ziello.

L’appello, tuttavia, non ha modificato l’esito del voto. L’Aula della Camera, a scrutinio segreto, ha respinto l’emendamento di Ziello con 233 voti contrari e 139 favorevoli. Governo e maggioranza avevano deciso di rimettere la scelta direttamente all’Assemblea, senza indicare una posizione vincolante.

È stato invece approvato, con 230 voti favorevoli e 138 contrari, l’emendamento presentato dal deputato di Forza Italia Paolo Emilio Russo, che punta a limitare la frammentazione del quadro politico escludendo dal calcolo del premio di maggioranza i voti delle liste della coalizione che non superano la soglia del 3%.

Nel corso della seduta si è registrato anche un duro botta e risposta tra Partito Democratico e Futuro Nazionale. Il deputato dem Federico Fornaro ha annunciato che il Pd non avrebbe votato “né oggi né mai” alcun emendamento presentato da Futuro Nazionale. Immediata la replica di Edoardo Ziello, che ha commentato: “Questa dichiarazione per noi è una medaglia d’oro”. Sul fronte esterno, intanto, la Rete contro la riforma della legge elettorale ha annunciato ricorsi in diversi tribunali e una mobilitazione nazionale contro il provvedimento.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure