
Negli ultimi giorni sui social è tornata a circolare una teoria che riguarda Jannik Sinner e Roger Federer. Alcuni utenti hanno ipotizzato l’esistenza di un rapporto freddo tra i due campioni, ma al momento non esiste alcuna conferma a sostegno di questa ricostruzione.
A rilanciare le indiscrezioni è stato un post pubblicato dal profilo Tennis Hub su X, che ha raccolto una serie di coincidenze ritenute insolite da parte di alcuni appassionati. Da lì il dibattito si è rapidamente diffuso tra tifosi e addetti ai lavori.
Tra gli elementi citati c’è il fatto che Sinner e Federer non si seguono reciprocamente su Instagram. Un dettaglio che, secondo alcuni utenti, potrebbe essere indicativo di un rapporto distante, ma che da solo non costituisce alcuna prova di dissapori personali.
Un’altra circostanza che ha alimentato le speculazioni riguarda la finale di Wimbledon 2026. Lo svizzero era presente all’All England Club nel giorno della sfida vinta da Sinner, ma non è stato visto in tribuna durante l’incontro. Anche questo episodio è stato interpretato da alcuni come un possibile segnale, senza che vi siano però riscontri concreti.
Allo stato attuale, infatti, non emergono elementi che dimostrino una presunta antipatia tra i due. Né Jannik Sinner né Roger Federer hanno mai rilasciato dichiarazioni che facciano pensare a tensioni, incomprensioni o rapporti deteriorati. Le ipotesi restano quindi confinate alle interpretazioni circolate online.
Al di là delle indiscrezioni, il nome di Federer è tornato comunque accanto a quello del numero uno del mondo per un motivo ben diverso. Grazie al successo ottenuto a Wimbledon, Sinner ha infatti eguagliato un dato statistico che resisteva da oltre vent’anni.
Con la vittoria in finale contro Alexander Zverev, il campione altoatesino è diventato il primo tennista dal trionfo di Roger Federer nel 2003 a conquistare il titolo di Wimbledon senza perdere il servizio né in semifinale né in finale. Un primato che certifica l’eccezionale rendimento dell’azzurro nei momenti decisivi del torneo.
Il dominio al servizio è stato evidente anche contro Novak Djokovic, battuto in semifinale. In quell’incontro Sinner ha concesso una sola palla break, annullandola immediatamente, e lo stesso è accaduto nella finale contro Zverev, confermando una solidità impressionante nei propri turni di battuta.
Se le voci su un presunto rapporto difficile con Federer restano prive di qualsiasi conferma, i numeri raccontano invece una realtà ben diversa: con il trionfo londinese Jannik Sinner ha raggiunto un risultato che lo accomuna a una delle più grandi leggende della storia del tennis, mettendosi sulle orme del campione svizzero almeno in una statistica destinata a restare nella storia di Wimbledon.


