
Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, torna ad attaccare il governo, accusandolo di trascurare le difficoltà economiche di cittadini e imprese per concentrarsi invece sul riarmo e su riforme istituzionali. In un lungo messaggio pubblicato sui social, l’ex premier sostiene che l’esecutivo stia ignorando i problemi legati al caro vita, all’aumento dei costi dell’energia e alla pressione fiscale.
«Pensano al riarmo invece che a famiglie e imprese»
Conte denuncia che cittadini, lavoratori e imprenditori sarebbero stati lasciati soli di fronte all’aumento dei prezzi e delle spese quotidiane. Secondo il leader pentastellato, il governo preferirebbe impegnarsi nell’incremento delle spese militari e in modifiche alla legge elettorale, anziché promuovere misure di sostegno economico sul modello del Pnrr.
Nel suo intervento critica inoltre la riforma elettorale, definendola una legge «incostituzionale» e accusando la maggioranza di avervi inserito norme costruite per favorire i propri interessi politici.
«Il caso Roggero non riguarda la legittima difesa»
Conte interviene anche sul caso del gioielliere Mario Roggero, al centro del dibattito politico, sostenendo che la vicenda non abbia nulla a che vedere con il principio della legittima difesa.
Secondo l’ex presidente del Consiglio, il governo starebbe alimentando una narrazione che finisce per legittimare la “giustizia fai da te”, scaricando sui cittadini la responsabilità della propria sicurezza.
Per rafforzare la sua tesi, Conte richiama un episodio del 2005 in cui Roggero avrebbe minacciato con una pistola il fidanzato della figlia e i suoi genitori. «Seguendo questo ragionamento», osserva il leader del M5S, «gli aggrediti avrebbero potuto inseguirlo e sparargli alle spalle?».
«La sicurezza è compito dello Stato»
Per Conte è lo Stato a dover garantire la sicurezza dei cittadini, evitando che il Paese scivoli verso un modello di giustizia privata. L’ex premier conclude invitando a non rassegnarsi all’attuale situazione politica e annunciando «mesi di battaglia, impegno e partecipazione» contro il governo.


