
Due tragedie ravvicinate hanno colpito la Toscana, dove nel giro di poche ore hanno perso la vita due operatori ecologici mentre erano al lavoro. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di un malore favorito dalle alte temperature, anche se saranno gli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria a chiarire con esattezza le cause dei decessi.
Trovato senza vita accanto al mezzo per la raccolta dei rifiuti
La prima vittima è un 42enne, dipendente di un’azienda consorziata di Alia, trovato privo di sensi in località Poggio a Luco, nel comune di Borgo San Lorenzo, non lontano dal mezzo utilizzato per la raccolta dei rifiuti.
A dare l’allarme, nella serata di giovedì, è stato un passante che ha notato l’uomo riverso a terra e ha chiamato il 118. All’arrivo dei sanitari, però, non è stato possibile fare altro che constatarne il decesso.
La salma è stata trasferita all’istituto di Medicina legale dell’ospedale di Careggi, a Firenze, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli esami necessari a chiarire le cause della morte.
Sull’accaduto indagano i carabinieri della compagnia Firenze Oltrarno.
Un secondo decesso a Barberino del Mugello
Poche ore dopo è stata registrata una seconda tragedia.
Un operatore ecologico di 55 anni si è sentito male mentre stava effettuando il servizio di raccolta porta a porta a Barberino del Mugello. Anche in questo caso il malore si è rivelato fatale.
Si indaga sulle cause
Le due morti, avvenute a distanza di poche ore e in un periodo caratterizzato da temperature particolarmente elevate, hanno riacceso l’attenzione sui rischi legati al lavoro all’aperto durante le ondate di calore.
Al momento l’ipotesi prevalente è quella di un malore favorito dal caldo, ma saranno gli accertamenti medico-legali e le indagini delle autorità competenti a stabilire con precisione le cause dei due decessi.


