
Prosegue senza sosta l’escalation militare tra Stati Uniti e Iran. Nella notte Washington ha lanciato la settima ondata consecutiva di raid contro obiettivi militari della Repubblica islamica, colpendo depositi sotterranei di armi e infrastrutture strategiche. Teheran ha risposto annunciando nuovi attacchi missilistici contro basi americane in Kuwait, Giordania e Bahrein, mentre nello Stretto di Hormuz due petroliere un hanno preso fuoco in circostanze ancora controverse. Il Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg) ha parlato di “crimini di guerra” in riferimento ai recenti attacchi iraniani. Khamenei denuncia le “ambizioni egemoniche” di Washington. Gli Stati Uniti rafforzano la presenza aerea nella regione Di seguito tutti gli aggiornamenti in tempo reale.
22:58 – Wsj: gli Usa rafforzano la presenza aerea, in arrivo F-16 e F-35 in Medio Oriente
Gli Stati Uniti stanno potenziando il proprio dispositivo militare in Medio Oriente con l’invio di nuovi caccia. Secondo quanto riferisce il Wall Street Journal, Washington ha disposto il trasferimento di velivoli F-16 dalla base aerea di Spangdahlem, in Germania, e il dispiegamento di caccia stealth F-35 provenienti dalla Gran Bretagna.
Stando al quotidiano statunitense, gli aerei potrebbero essere impiegati in eventuali operazioni contro i sistemi radar iraniani collegati alle batterie di missili terra-aria, nell’ambito del rafforzamento della presenza militare americana nella regione.
18:49 – Khamenei attacca Trump: “La sua firma sul memorandum non ha alcun valore”
La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha diffuso una nota nella quale mette in dubbio l’affidabilità degli accordi sottoscritti dagli Stati Uniti. Secondo Khamenei, le presunte violazioni del memorandum d’intesa firmato dai presidenti di Iran e Usa avrebbero dimostrato ancora una volta l’assenza di valore della firma del capo della Casa Bianca.
Questo il messaggio pronunciato da Khamenei: “le ripetute violazioni del Grande Satana del memorandum d’intesa firmato tra i presidenti dell’Iran e degli Stati Uniti hanno una volta di più dimostrato a tutti quanto sia inutile e senza valore la firma del presidente degli Stati Uniti, e che bullismo, ambizioni egemoniche e barbarie sono elementi inseparabili del modo e della dottrina americana”.
16:38 – Gli Stati del Golfo accusano l’Iran: “Attacchi alle infrastrutture civili sono crimini di guerra”
Il segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg), Jasem Mohamed Albudaiwi, ha duramente condannato gli attacchi attribuiti all’Iran contro infrastrutture civili in Bahrein, Giordania e Kuwait, definendoli dei veri e propri “crimini di guerra”. In una nota ufficiale, Albudaiwi ha affermato che tali azioni costituiscono “un’escalation estremamente pericolosa”, oltre a rappresentare una grave violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite. Secondo il segretario generale del Ccg, il fatto che gli attacchi abbiano preso di mira deliberatamente strutture civili rende la loro gravità ancora maggiore.
06:06 – Media Usa: “Diversi soldati americani feriti negli attacchi iraniani”
Diversi militari statunitensi sarebbero rimasti feriti negli attacchi sferrati dall’Iran contro basi americane in Giordania nel corso di questa settimana. Lo riferisce Cbs News, citando fonti statunitensi che non hanno precisato né il numero dei feriti né la gravità delle loro condizioni.
05:54 – Centcom: “Conclusa la settima notte di raid, pronti a nuove azioni”
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha annunciato di aver concluso la settima notte consecutiva di attacchi contro l’Iran.
Secondo quanto riferito, sono stati colpiti siti di sorveglianza, infrastrutture logistiche militari, depositi sotterranei di armi e risorse navali, impiegando aerei da combattimento, droni e unità navali.
Il comando americano ha ribadito che oltre 50 mila militari restano operativi in Medio Oriente e sono “vigili, letali e pronti all’azione”.
05:41 – Pasdaran: “Colpita una base americana in Bahrein”
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver lanciato un attacco con droni contro la base americana di Sheikh Isa, nel sud del Bahrein.
Secondo quanto riportato dall’agenzia iraniana Fars, sarebbero stati presi di mira il deposito dei jet statunitensi, il deposito di carburante della base e alcuni ponti presenti nell’area militare.
05:32 – Iran: “Tre morti e otto feriti nei raid americani”
Il vice governatore della provincia iraniana di Hormozgan ha dichiarato che gli ultimi bombardamenti statunitensi hanno provocato tre vittime e otto feriti.
Le autorità locali parlano di attacchi che hanno interessato diverse aree della provincia nel corso della notte.
05:03 – Teheran: “Missili contro basi Usa in Kuwait e Giordania”
L’esercito iraniano ha annunciato di aver colpito diversi obiettivi militari statunitensi in Kuwait e Giordania come risposta ai bombardamenti americani.
Secondo la televisione di Stato iraniana, sarebbero stati presi di mira il campo militare di Al-Adiri, la base di Ali Al-Salem in Kuwait e la base aerea di Al-Azraq, nella parte orientale della Giordania.
05:00 – Petroliere in fiamme nello Stretto di Hormuz
Nella notte sono state segnalate esplosioni anche nello Stretto di Hormuz, dove due petroliere hanno preso fuoco durante la navigazione.
Secondo i Pasdaran, le navi sarebbero entrate in una zona minata, mentre Washington contesta questa ricostruzione. Al momento non è stata chiarita l’origine dell’incidente e restano in corso le verifiche sulle cause dell’esplosione.


