
Proseguono le indagini sulla morte della bambina austriaca di 4 anni annegata nella piscina di un hotel di Milano Marittima. La tragedia, avvenuta nel pomeriggio di sabato, è stata ricostruita anche grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, che hanno documentato parte degli ultimi istanti prima del dramma.
Secondo quanto emerso, nei filmati si vedrebbe la piccola dirigersi da sola verso la piscina. Un tratto dell’area, però, non è coperto dalle telecamere e proprio lì si sarebbe verificato l’incidente. Le immagini riprenderebbero poi l’arrivo di un medico, uscito dall’albergo per prestare i primi soccorsi, seguito pochi istanti dopo dal padre della bambina.
Dall’analisi dei filmati gli investigatori avrebbero stimato che la piccola sia rimasta in acqua per almeno sette-otto minuti, un intervallo di tempo che, secondo gli inquirenti, non le avrebbe lasciato possibilità di sopravvivenza.
A lanciare l’allarme sarebbero stati due ragazzini che, passando davanti all’hotel, hanno notato i cancelli della piscina aperti. Avvicinandosi, avrebbero visto un corpo galleggiare nell’acqua e iniziato a gridare, richiamando l’attenzione delle persone presenti nella struttura.
Secondo la ricostruzione finora effettuata, poco prima dell’incidente la bambina si trovava con il padre tra l’area giochi e la piscina. L’uomo si sarebbe allontanato per qualche minuto, probabilmente per raggiungere la camera, chiedendo alla figlia di aspettarlo. Al suo ritorno, però, la piccola era già finita in acqua.
Tra gli aspetti al vaglio degli investigatori c’è anche la gestione della piscina. In base ai primi accertamenti, al momento dell’incidente, avvenuto intorno alle 14, il servizio di salvataggio non sarebbe stato ancora attivo, mentre i cancelli dell’area risultavano aperti. Circostanze che dovranno essere approfondite nell’ambito dell’inchiesta.
La Procura ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di omicidio colposo, un’ipotesi formulata per consentire tutti gli accertamenti necessari. Nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia, mentre i carabinieri hanno già raccolto le testimonianze di diverse persone presenti al momento della tragedia.
Sul posto è intervenuta anche la pubblico ministero Angela Scorza, che ha effettuato un sopralluogo durato oltre due ore. Al termine degli accertamenti è stato disposto il sequestro della piscina, che resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria per consentire gli ulteriori rilievi investigativi.


