
Una bambina di 3 anni è morta dopo essere annegata nella piscina di un hotel a Milano Marittima, dove si trovava in vacanza con la famiglia. La piccola, Magdalena Kaiser, di nazionalità austriaca, era arrivata nella località romagnola insieme ai genitori e alle due sorelle maggiori. La tragedia si è consumata nel pomeriggio di sabato 18 luglio all’interno dell’Hotel Continental.
A notare la bambina sono stati due ragazzini che stavano passando davanti alla struttura in cerca di un posto dove fare un tuffo. Avvicinandosi alla piscina hanno visto qualcosa galleggiare in acqua. «Pensavo fosse una bambola», avrebbe raccontato uno dei due agli investigatori. Solo pochi istanti dopo è stato chiaro che si trattava della piccola Magdalena.
Secondo una prima ricostruzione, al momento dell’incidente la bambina non era insieme al padre. L’uomo si trovava con lei tra l’area giochi e la piscina e si sarebbe allontanato per pochi minuti, probabilmente per salire in camera a prendere un oggetto, chiedendole di aspettarlo. La madre e le altre due figlie si trovavano invece ai piani superiori dell’albergo.
Le urla dei due ragazzi hanno richiamato un medico che alloggiava nella struttura. Il professionista è intervenuto immediatamente, trovando però la bambina già priva di sensi e senza segni vitali. Poco dopo sono arrivati anche i sanitari del 118, che hanno proseguito le manovre di rianimazione durante il trasporto in ospedale.
Nonostante i tentativi dei soccorritori, il cuore della bambina aveva già smesso di battere intorno alle 14. Il decesso è stato dichiarato circa due ore più tardi all’ospedale Bufalini di Cesena, dove Magdalena era stata trasferita in condizioni disperate.
Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno consentito agli investigatori di ricostruire parte degli ultimi minuti della bambina. I filmati mostrano Magdalena dirigersi verso la piscina, prima di uscire dal campo visivo delle telecamere. Secondo le prime stime, sarebbe rimasta in acqua per 7-8 minuti, un intervallo di tempo ritenuto incompatibile con la sopravvivenza.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, il Nucleo Investigativo di Ravenna e il pubblico ministero Angela Scorza, che ha disposto il sequestro della piscina per consentire tutti gli accertamenti necessari. Nelle ore successive sono stati ascoltati diversi testimoni per ricostruire con precisione quanto accaduto.
L’autopsia sul corpo della bambina è prevista all’inizio della prossima settimana e rappresenterà uno dei primi passaggi dell’inchiesta. La Procura si prepara ad aprire un fascicolo per omicidio colposo, nel quale potrebbero essere iscritti, come atto dovuto a garanzia delle indagini, il padre della bambina e alcuni responsabili della struttura ricettiva.
Tra gli aspetti al vaglio degli investigatori ci sono anche le misure di sicurezza adottate dall’hotel. Secondo le prime ricostruzioni, i cancelli di accesso alla piscina sarebbero stati aperti nonostante il servizio di salvataggio non fosse ancora attivo in quella fascia oraria. Le verifiche dovranno chiarire se siano state rispettate tutte le procedure previste e accertare eventuali responsabilità.


