
Un violento incendio boschivo continua a devastare un’ampia area della Spagna centrale. Il rogo, divampato nei pressi di La Mierla, a circa 100 chilometri a nord di Madrid, ha già distrutto oltre 13mila ettari di terreno e costretto centinaia di persone a lasciare le proprie abitazioni.
Oltre 300 vigili del fuoco impegnati
Secondo le autorità della Castiglia-La Mancia, l’incendio ha interessato finora circa 13.000 ettari e coinvolto più di 700 persone. Per fronteggiare l’emergenza sono al lavoro circa 300 vigili del fuoco, supportati da mezzi aerei impegnati nelle operazioni di spegnimento.
Le evacuazioni hanno riguardato diverse centinaia di residenti delle aree più vicine al fronte del fuoco. Al momento non risultano vittime.
Sánchez: “I pompieri lavorano senza sosta”
Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha espresso sostegno alle squadre di emergenza attraverso un messaggio pubblicato sui social, sottolineando che i vigili del fuoco stanno “lavorando instancabilmente per proteggere le vite umane e mettere sotto controllo l’incendio”.
Anche il presidente della Castiglia-La Mancia, Emiliano García-Page, ha definito il rogo particolarmente complesso da gestire.
Le fiamme minacciano un’area naturale protetta
L’incendio interessa una zona montuosa e boschiva all’interno del Parco Naturale della Sierra Norte, un’area di grande valore ambientale che ospita numerose specie protette, tra cui aquile, lupi e farfalle a rischio di estinzione.
Le operazioni di contenimento proseguono senza sosta, mentre le autorità continuano a monitorare l’evoluzione del fronte delle fiamme e le condizioni meteorologiche, determinanti per l’andamento dell’emergenza.


