
L’Italia sta vivendo una delle fasi meteorologiche più estreme degli ultimi decenni. Mentre il Sud continua a essere soffocato da un’ondata di caldo eccezionale, con temperature superiori ai 37°C anche in piena notte, il Nord è alle prese con violenti temporali, grandinate e supercelle che stanno provocando danni e disagi. Un contrasto impressionante che fotografa un Paese letteralmente diviso in due, stretto tra l’anticiclone africano e l’arrivo di correnti più fresche in quota.
Secondo gli esperti, le prossime ore potrebbero entrare nella storia della meteorologia italiana, con minime notturne destinate a stabilire nuovi record in diverse località del Centro-Sud.
Sicilia e Calabria roventi: temperature eccezionali anche dopo il tramonto
La situazione più estrema si registra in Sicilia, dove alle 22:50 sono stati rilevati valori che normalmente si osservano nelle ore più calde del pomeriggio. Ad Agrigento il termometro segnava 37,2°C, mentre Menfi registrava 36,1°C. Oltre i 34°C anche Cassibile, Alcamo, Melilli e Comiso, mentre Ragusa, nonostante i suoi oltre 500 metri di altitudine, faceva registrare ancora 33,1°C, a conferma di una massa d’aria rovente che interessa anche le quote collinari.
Il caldo non concede tregua nemmeno nel resto dell’isola: Siracusa e Aidone restano oltre i 32°C, Catania supera i 31°C e perfino Palermo, affacciata sul mare, sfiora i 30°C con un elevato tasso di umidità che rende ancora più opprimente la sensazione di afa.
Anche la Calabria vive una notte eccezionale. A Bovalino si registrano 36,4°C, mentre Stignano supera i 35°C. Oltre i 34°C anche Punta Stilo, Staiti e Capo Spartivento, con Reggio Calabria ancora a 33°C in piena notte. In Puglia il quadro non cambia: Taranto resta a 32,4°C, seguita da Francavilla Fontana, Fasano e Foggia, tutte oltre i 30°C.
Il caldo risale fino al Centro: Roma e Campobasso non respirano
La bolla d’aria subtropicale interessa ormai gran parte del Centro Italia. A Roma il termometro segna ancora 29°C in tarda serata, mentre colpisce il dato di Campobasso, dove si registrano 28°C nonostante i circa 700 metri di altitudine. Si tratta di un valore particolarmente significativo perché evidenzia la quasi totale assenza del fisiologico raffreddamento notturno, con l’intera colonna d’aria che rimane eccezionalmente calda anche nelle aree interne e montane.
Le città appaiono quasi deserte, con migliaia di persone costrette a rifugiarsi in ambienti climatizzati nel tentativo di trovare sollievo da un caldo che continua senza interruzione anche dopo il tramonto.
Al Nord è l’opposto: supercelle, grandine gigante e danni
Se il Sud soffoca sotto temperature eccezionali, il Nord Italia è investito da un’intensa fase di maltempo. In Lombardia, e in particolare nell’area di Milano, si sono sviluppati violenti temporali supercellulari accompagnati da grandine di grosse dimensioni e raffiche di vento molto intense.
Le precipitazioni hanno provocato danni diffusi: alberi abbattuti, tetti danneggiati, parabrezza distrutti dalla grandine e numerosi interventi dei vigili del fuoco. In alcune zone i chicchi hanno raggiunto dimensioni eccezionali, aggravando ulteriormente il bilancio dei danni.
Altri tre giorni di caldo estremo: possibili record storici
Le previsioni indicano che questa situazione è destinata a proseguire ancora per alcuni giorni. Le temperature minime che saranno registrate all’alba di domenica 19 luglio potrebbero risultare le più elevate mai osservate dall’inizio delle rilevazioni meteorologiche in diverse località italiane.
Gli esperti ritengono che il blocco anticiclonico subtropicale continuerà a dominare almeno fino a martedì 21 luglio, mantenendo condizioni di caldo estremo sia di giorno sia durante la notte. Nei giorni scorsi sono già stati registrati valori massimi impressionanti, con punte fino a 48°C tra Sardegna e Sicilia e 44°C in Calabria. Solo nella seconda parte della prossima settimana potrebbe arrivare un graduale cambiamento della circolazione atmosferica, con un primo attenuarsi dell’ondata di calore.


