
Il caldo record lascia spazio alla violenza dei temporali sul Nord Italia, dove una potente ondata di maltempo ha colpito nella giornata di lunedì 20 luglio 2026 diverse aree della regione padana. Una supercella ha interessato soprattutto Lombardia ed Emilia-Romagna, provocando grandinate intense, raffiche di vento e numerosi danni a veicoli, abitazioni, strutture agricole e infrastrutture. Il fenomeno, spiegato da ILMeteo.it, non rientra nella normale dinamica dei temporali estivi, ma riguarda una struttura atmosferica particolarmente organizzata e capace di mantenere a lungo la propria intensità.
La supercella è caratterizzata dalla presenza di un mesociclone, una zona interna alla tempesta dove l’aria ruota grazie a una forte corrente ascensionale. Questo meccanismo consente al sistema temporalesco di alimentarsi e rigenerarsi, concentrando grandi quantità di energia e favorendo lo sviluppo di fenomeni estremi come grandinate violente, piogge intense e raffiche di vento molto forti.
Grandine gigante e vento oltre i 100 km/h
Gli effetti più rilevanti della perturbazione si sono registrati soprattutto nelle province di Reggio Emilia e Modena, dove in alcuni casi i chicchi di grandine hanno raggiunto dimensioni eccezionali, paragonabili a quelle di palline da tennis. Il ghiaccio caduto durante il temporale ha provocato danni a numerose automobili, con carrozzerie ammaccate e parabrezza danneggiati, mentre nelle campagne sono state colpite diverse coltivazioni.
Alla grandine si sono aggiunti violenti downburst, improvvise correnti discendenti che possono generare raffiche di vento molto intense. Le folate hanno superato in alcuni casi i 90-100 chilometri orari, causando la caduta di alberi, danni ai capannoni e disagi alla viabilità e alla rete elettrica.
Nuovi temporali in arrivo tra Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna
Il maltempo non è destinato a terminare immediatamente. Nelle prossime ore è previsto l’arrivo di un nuovo fronte temporalesco alimentato da correnti più fresche in quota provenienti dal Nord Europa. L’incontro tra l’aria instabile e il caldo umido ancora presente nella pianura padana potrebbe creare condizioni favorevoli alla formazione di nuovi temporali intensi.
Le aree maggiormente esposte nella giornata di martedì 21 luglio 2026 saranno Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, dove sono possibili fenomeni accompagnati da grandine e raffiche di vento. Nel pomeriggio e in serata il fronte potrebbe coinvolgere nuovamente anche la Lombardia, con rovesci intensi, frequenti fulminazioni e il rischio di nuove grandinate. Attenzione anche a Romagna e Marche, dove non sono esclusi episodi temporaleschi significativi.
Un miglioramento più deciso è atteso per mercoledì 22 luglio 2026, quando la perturbazione dovrebbe allontanarsi lasciando spazio a condizioni più stabili. Il passaggio dell’aria più fresca contribuirà anche ad attenuare la terza ondata di caldo afoso della stagione, con temperature destinate a diventare più sopportabili soprattutto sulle regioni settentrionali.


