
La settimana dal 21 al 26 luglio si annuncia complicata per chi deve viaggiare in Italia. Una serie di scioperi dei trasporti coinvolgerà infatti diversi settori, dagli aerei al trasporto pubblico locale, fino ai treni e ai collegamenti marittimi. Le agitazioni sindacali arrivano in un periodo particolarmente delicato per gli spostamenti, con l’avvio dell’esodo estivo e milioni di persone in movimento. Le proteste, distribuite su più giornate e territori, potrebbero provocare ritardi e cancellazioni, anche se resteranno operative le fasce garantite previste dalla normativa.
Il primo fronte riguarda il trasporto aereo, con lo sciopero del personale EasyJet proclamato da Usb Lavoro Privato per martedì 21 luglio. L’agitazione durerà 24 ore e interesserà tutto il territorio nazionale. Saranno comunque garantiti i voli nelle fasce di tutela, previste dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21. In caso di cancellazione, i passeggeri potranno scegliere tra il rimborso del biglietto o la riprotezione su un altro volo, quando disponibile.
Sempre negli aeroporti sono previste altre proteste che coinvolgeranno il personale di terra. A Milano Malpensa si fermeranno per l’intera giornata i lavoratori delle società di logistica Alha e Mle-Bcube, mentre a Lamezia Terme è previsto lo stop dei dipendenti di Sacal Gh. A Napoli e Salerno il personale di Gh Napoli e Sky Service sciopererà dalle 10 alle 14, mentre a Palermo è stata proclamata un’astensione nazionale di 24 ore per i dipendenti di Uab Dat Lt. Agitazioni anche negli scali di Olbia e Alghero, con stop dalle 13 alle 17 per i lavoratori di Geasar e Sogeaal.
Treni fermi il 24 luglio, disagi anche sui bus locali
Il momento più critico per i viaggiatori potrebbe arrivare con lo sciopero nazionale del comparto ferroviario. Il personale del Gruppo FS Italiane incrocerà le braccia dalle 21 di giovedì 23 luglio alle 21 di venerdì 24 luglio, in seguito alla protesta proclamata da alcune sigle sindacali autonome. Nella stessa giornata è previsto anche lo sciopero promosso da Cub Trasporti e Sgb, che coinvolgerà il settore ferroviario e il trasporto merci su rotaia, senza interessare il personale di Italo.
Il 24 luglio saranno coinvolti anche alcuni servizi locali. A Salerno il personale di Sita Sud si fermerà dalle 9 alle 13, mentre nelle Marche il trasporto pubblico locale sarà interessato da uno sciopero di quattro ore, dalle 11 alle 15. A Bari, invece, gli operatori di Ferrovie Sud Est e Servizi Automobilistici sciopereranno dalle 19:45 alle 23:45.
Gli autobus e il trasporto urbano saranno interessati anche da diverse mobilitazioni territoriali già il 21 luglio. A Genova il personale Amt si fermerà dalle 11:30 alle 15:30, a Prato i dipendenti di Autolinee Toscane sciopereranno dalle 14:30 alle 22:30, mentre a Latina lo stop del personale Csc Mobilità durerà per l’intera giornata. A Firenze, invece, l’agitazione di Autolinee Toscane è prevista dalle 19 alle 23.
Le proteste nel settore continueranno anche nei giorni successivi. Sabato 25 luglio sarà coinvolto il personale Arst nelle province di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano, mentre lunedì 27 luglio è previsto uno sciopero del trasporto pubblico a Savona dalle 10:15 alle 14:15.
Navi e traghetti, nuove agitazioni fino a fine luglio
Anche il trasporto marittimo sarà interessato dalle proteste. Tra mercoledì 22 e giovedì 23 luglio è previsto lo sciopero dei lavoratori di Grandi Navi Veloci, che inizierà alle 12 del 22 luglio e terminerà alle 11:59 del giorno successivo.
L’ultima mobilitazione indicata nel calendario riguarda invece Toremar in Toscana: i dipendenti della compagnia si fermeranno martedì 28 luglio per l’intera giornata. Una sequenza di scioperi che concentra numerosi stop in pochi giorni e che rischia di complicare gli spostamenti proprio nella fase più intensa dell’estate.


