Vai al contenuto

“Cosa hanno fatto con i gatti, disumano!”. Incendi in Italia: la rivelazione sconvolgente

Pubblicato: 22/07/2026 12:24

Ci sono immagini che raccontano la devastazione lasciata dal fuoco, ma ce ne sono altre che mostrano un livello ancora più inquietante: quelle legate alle modalità con cui alcuni incendi possono essere appiccati. Dietro ettari di vegetazione bruciata, boschi distrutti e comunità costrette a convivere con il pericolo delle fiamme, gli investigatori cercano di capire non soltanto come siano partiti i roghi, ma anche chi possa averli provocati e con quali strumenti.

L’emergenza incendi torna così a colpire il territorio, mettendo sotto pressione squadre di soccorso e amministrazioni locali. Le fiamme, alimentate dalle condizioni ambientali favorevoli alla propagazione, hanno richiesto un massiccio impiego di uomini e mezzi, mentre cresce la preoccupazione per la possibile origine dolosa di numerosi episodi.
Leggi anche: “Incendio a scuola!”. Terrore in Italia: situazione drammatica

La denuncia della Protezione civile sugli inneschi trovati

La situazione è stata raccontata dal dirigente del dipartimento della Protezione civile regionale della Calabria, Domenico Costarella, in un video pubblicato sui social dal presidente della Regione Roberto Occhiuto.

Nel filmato, Costarella ha descritto alcuni ritrovamenti effettuati nelle aree interessate dagli incendi, parlando di dispositivi che, secondo quanto riferito, sarebbero stati utilizzati per provocare le fiamme in modo ritardato.

Tra gli elementi indicati dal dirigente della Protezione civile ci sarebbero inneschi artigianali realizzati con materiali comuni e sostanze infiammabili, sistemi pensati per far partire il rogo dopo un certo periodo di tempo e rendere più difficile individuare il momento esatto dell’accensione.

Costarella ha definito questi episodi frutto di comportamenti estremamente gravi, sottolineando la necessità di un cambiamento culturale nella gestione e nella prevenzione degli incendi.

Il caso degli animali utilizzati per propagare il fuoco

Nel suo intervento, il dirigente della Protezione civile Calabria ha riferito anche un episodio particolarmente grave, spiegando che durante le verifiche nelle zone colpite dai roghi sarebbero stati trovati animali coinvolti in modalità di incendio definite disumane.

Costarella ha raccontato il ritrovamento di gatti ai quali, secondo la sua testimonianza, sarebbero stati legati materiali con liquido infiammabile per favorire la diffusione delle fiamme attraverso il loro movimento nei campi.

La denuncia ha suscitato forte indignazione e si inserisce nel quadro delle verifiche sulle cause degli incendi che stanno interessando diverse aree della regione.

Nel messaggio pubblicato insieme al video, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha commentato la situazione affermando che il comportamento umano può rappresentare il principale pericolo quando si trasforma in azione criminale.

Oltre 200 interventi per gli incendi in Calabria

L’emergenza sul territorio regionale ha richiesto un intervento straordinario dei vigili del fuoco. In tre giorni sono stati effettuati oltre 200 interventi per incendi di vegetazione in diverse province della Calabria.

Tra le aree maggiormente coinvolte figurano il territorio del Parco nazionale del Pollino, in provincia di Cosenza, e altre zone dove le fiamme hanno minacciato abitazioni, attività produttive, strutture ricettive e aree boschive.

Gli interventi più complessi hanno richiesto un importante dispiegamento di personale e mezzi, con l’impiego anche della flotta aerea antincendio dello Stato nei casi in cui la situazione è risultata più difficile da controllare.

Le squadre dei soccorritori hanno continuato a operare per contenere i roghi e proteggere le aree maggiormente esposte al rischio.

La situazione resta critica nei territori colpiti

Tra i comuni interessati dall’emergenza c’è anche Cassano all’Ionio, dove un vasto incendio ha coinvolto l’area di contrada San Nicola, vicino al quartiere di Lauropoli.

Il sindaco Gianpaolo Iacobini ha descritto una situazione ancora complessa, con squadre dei vigili del fuoco impegnate sul posto per contrastare l’avanzata delle fiamme.

Gli incendi hanno coinvolto diverse zone della Calabria, creando momenti di forte preoccupazione per residenti e amministratori locali. Le operazioni proseguono con l’obiettivo di mettere in sicurezza il territorio e limitare ulteriori danni.

L’emergenza incendi e la necessità di prevenzione

La nuova ondata di roghi riporta al centro il tema della sicurezza ambientale e della prevenzione degli incendi boschivi. Oltre al lavoro dei soccorritori, resta fondamentale individuare le responsabilità per gli episodi di origine dolosa e impedire che simili azioni possano mettere in pericolo persone, animali e patrimonio naturale.

Le parole della Protezione civile calabrese sottolineano la gravità di una situazione che non riguarda soltanto l’emergenza del momento, ma anche la necessità di contrastare comportamenti criminali capaci di trasformare un incendio in una minaccia per intere comunità.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure