
La corsa alla guida delle grandi organizzazioni internazionali entra in una nuova fase, con nomi provenienti anche da ambienti lontani dalla tradizionale diplomazia. In uno scenario in cui contano sempre di più capacità di mediazione, consenso internazionale e relazioni tra Paesi, anche figure del mondo dello sport possono entrare nel dibattito per incarichi di primo piano.
È in questo contesto che emerge il nome di Gianni Infantino, presidente della Fifa, indicato come possibile candidato per un ruolo di grande responsabilità internazionale. Una prospettiva che lega il mondo del calcio alla politica globale e che nasce dalla valutazione delle sue capacità di dialogo e costruzione di rapporti con rappresentanti di diversi Paesi.
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Il nome di Infantino per la successione all’Onu
Secondo quanto riportato dal New York Post, citando alcune fonti, Donald Trump vorrebbe il presidente della Fifa Gianni Infantino come prossimo segretario generale delle Nazioni Unite.
L’idea sarebbe legata alla convinzione che Infantino abbia caratteristiche considerate utili per un ruolo diplomatico di questo livello. Secondo le fonti citate, Trump ritiene infatti che il dirigente sportivo sia una figura conosciuta e rispettata a livello internazionale, con una particolare capacità di creare collegamenti tra persone e istituzioni.
La candidatura di Infantino, qualora venisse sostenuta ufficialmente, rappresenterebbe un elemento di novità rispetto ai tradizionali percorsi che portano alla guida dell’organizzazione internazionale.

La successione ad Antonio Guterres
Il prossimo segretario generale dell’Onu sarà chiamato a raccogliere l’eredità di Antonio Guterres, il cui mandato terminerà alla fine di dicembre.
La scelta del successore rappresenta un passaggio importante per le Nazioni Unite, chiamate a individuare una figura in grado di gestire il confronto tra gli Stati membri e affrontare le numerose questioni internazionali che coinvolgono l’organizzazione.
Il processo di selezione porterà quindi all’elezione del nuovo segretario generale nel corso dell’anno, con diversi possibili nomi che potrebbero entrare nella discussione diplomatica.

Un possibile passaggio dallo sport alla diplomazia
La figura di Gianni Infantino è legata principalmente alla sua attività alla guida della Fifa, ruolo nel quale ha sviluppato rapporti con federazioni sportive, governi e istituzioni di numerosi Paesi.
Proprio la sua rete internazionale viene indicata come uno degli elementi alla base della valutazione positiva espressa da chi sostiene una sua possibile candidatura. La presidenza della Fifa, infatti, lo ha portato negli anni a confrontarsi con realtà politiche e culturali molto diverse tra loro.
L’eventuale nomina alla guida dell’Onu segnerebbe comunque un cambiamento significativo, portando per la prima volta un dirigente proveniente dal massimo organismo calcistico mondiale al vertice delle Nazioni Unite.
Attesa per gli sviluppi
Per il momento il nome di Gianni Infantino resta inserito nel dibattito sulla successione ad Antonio Guterres, mentre il percorso che porterà alla scelta del nuovo segretario generale entrerà nei prossimi mesi nella fase decisiva.
La proposta sostenuta da Donald Trump aggiunge un elemento inatteso alla competizione e apre una discussione sul ruolo che figure con esperienza internazionale maturata fuori dalla politica tradizionale possono avere nella gestione delle grandi istituzioni globali.


