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“Ci aveva provato 3 volte”. Gli ultimi atroci minuti della bimba annegata in piscina

Pubblicato: 23/07/2026 17:44

Un velo di dolore indescrivibile avvolge la riviera romagnola dopo il tragico epilogo della vicenda che ha visto protagonista una giovanissima turista straniera. La piccola di 4 anni, trovata senza vita nella piscina di un hotel a Milano Marittima, è morta per asfissia da annegamento. Lo conferma l’autopsia svolta sul suo corpo dal medico legale Matteo Tudini. La piccola era stata trovata in acqua da due ragazzini, poi un medico ha tentato di rianimarla. Infine il trasporto in condizioni disperate all’ospedale Bufalini di Cesena dove i sanitari non hanno potuto far altro che accertare il decesso. La Procura di Ravenna ha aperto un fascicolo sull’accaduto e ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo il padre della piccola e i due gestori dell’albergo.

Le indagini condotte dagli inquirenti cercano di fare piena luce sugli attimi fatali che hanno preceduto il dramma. Al vaglio degli inquirenti ci sono anche le immagini riprese dalle telecamere di video sorveglianza dell’hotel. Mostrano che il padre dopo il pranzo non era salito in camera con la moglie e le altre figlie, come era emerso in un primo momento. Lui era rimasto nella sala da pranzo. Qui la figlia più piccola gli avrebbe chiesto – come riporta Il Resto del Carlino – se poteva andare a giocare nella sala giochi dell’hotel ottenendo il permesso del padre.

La ricostruzione dei filmati e il dolore del padre

A quel punto la piccola si è allontanata e ha tentato di uscire dall’hotel: le telecamere mostrano che i primi tentativi erano andati a vuoto perché la fotocellula della porta automatica, tarata sull’altezza degli adulti, non le permetteva di andare oltre. L’arrivo però di alcuni clienti ha aperto le porte e lei è riuscita a uscire. Una volta fuori ha raggiunto la piscina dove purtroppo ha trovato il cancelletto aperto nonostante in quella fascia oraria, ovvero dalle 13 alle 15, la struttura doveva essere chiusa e c’era il divieto d’accesso anche perché il bagnino non c’era in quelle ore. A scoprire la piccola in acqua sono stati due giovani di passaggio che forse, vedendo il cancello aperto, speravano di fare un tuffo in piscina. Hanno subito dato l’allarme ma purtroppo nulla è stato possibile fare per salvare la vita alla piccola.

Mentre l’inchiesta giudiziaria prosegue il suo corso per accertare eventuali falle nella sicurezza o responsabilità di vigilanza, resta la devastazione di una famiglia travolta dall’incubo. Il padre della bimba – la famiglia è austriaca e si trovavano a Milano Marittima in vacanza – ha dichiarato: “L’unica cosa a cui penso ora è che rivoglio Magdalena a casa”. Il suo avvocato, il legale Simone Balzani, ha precisato che l’uomo è stato molto collaborativo con gli investigatori e che l’ultimo dei suoi pensieri è essere indagato: è devastato dalla perdita della famiglia.

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