
Una vasta ondata di incendi sta colpendo il sud-ovest della Francia, dove oltre 20mila persone tra residenti e turisti sono state evacuate a causa del rapido avanzare delle fiamme. Il rogo, divampato a circa 50 chilometri da Bordeaux, ha mobilitato un imponente dispositivo di emergenza composto da circa 800 vigili del fuoco, affiancati da centinaia di gendarmi, soldati e mezzi aerei impegnati senza sosta nelle operazioni di spegnimento. Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio potrebbe essere stato provocato da un macchinario utilizzato per la pulizia della vegetazione.
Le fiamme sono partite dal villaggio di Saumos per poi propagarsi rapidamente verso Le Porge e successivamente in direzione di Lège-Cap-Ferret, attraversando una vasta pineta. In alcuni punti i fronti di fuoco hanno raggiunto un’altezza di circa 10 metri, distruggendo finora circa 3.400 ettari di vegetazione. Il bilancio provvisorio registra tre abitazioni e una roulotte distrutte, mentre al momento non risultano vittime.
L’Unione europea invia tre Canadair
Per sostenere le operazioni di spegnimento, l’Unione europea ha inviato tre aerei antincendio provenienti da altri Paesi membri, dopo la richiesta di assistenza presentata dalla Francia. Intanto sono stati allestiti circa 15 centri di accoglienza d’emergenza per ospitare le persone costrette a lasciare le proprie abitazioni e le strutture ricettive.
Il sindaco di Lège-Cap-Ferret, Philippe de Gonneville, ha spiegato che le condizioni meteorologiche continuano a complicare il lavoro dei soccorritori, con temperature superiori ai 30 gradi e venti sostenuti provenienti da est e nord-est. Secondo le autorità, il fronte d’incendio a nord della località risulta al momento contenuto, mentre proseguono gli interventi per evitare una nuova espansione delle fiamme.


