
La morte di Nicola Musiani, il 54enne di Pinarella di Cervia deceduto dopo il violento pestaggio subito nella notte tra sabato e domenica nel parcheggio di via del Tritone, continua a scuotere la comunità ravennate. Dopo la tragedia, arriva la presa di posizione delle forze di maggioranza che sostengono l’amministrazione comunale, che chiedono giustizia per la vittima ma anche una riflessione più ampia sul disagio sociale e sulla sicurezza.
In una nota congiunta, Partito Democratico, Lista Per Cervia, Alleanza Verdi Sinistra, Partito Repubblicano Italiano, Movimento 5 Stelle e Lista Cervia Fare Comune esprimono «profondo dolore e sgomento» per quanto accaduto.
“Un fatto che ha colpito tutta la comunità”
Le forze di maggioranza definiscono l’aggressione «un fatto che ha scosso profondamente l’intera comunità cittadina» e rivolgono il primo pensiero al padre della vittima.
«Il nostro primo pensiero va a suo padre, che sta affrontando una sofferenza enorme. A lui rivolgiamo la nostra vicinanza umana e istituzionale, nella consapevolezza che nessuna parola può colmare il dolore provocato da una vicenda così drammatica», si legge nel comunicato.
La maggioranza esprime inoltre piena fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, affinché vengano accertate le responsabilità dell’aggressione.
«Siamo certi che sapranno fare piena luce sull’accaduto e individuare rapidamente i responsabili di un’aggressione che, per la sua brutalità, colpisce nel profondo il senso di sicurezza e di convivenza civile della nostra città».
Il richiamo alle fragilità sociali
Nel documento trova spazio anche una riflessione sulla condizione di fragilità vissuta da Nicola Musiani e dal padre Giorgio, che abitava nel camper parcheggiato accanto a quello del figlio.
«Di fronte a fatti come questo non basta indignarsi. È necessario interrogarsi sul tipo di società che vogliamo costruire e sul ruolo che ciascuno, a partire dalle istituzioni, è chiamato a svolgere», affermano i partiti di maggioranza.
Secondo gli amministratori, l’episodio «non riguarda soltanto una singola vittima», ma richiama temi come «fragilità, marginalità, esclusione» e una «crescente aggressività sociale» che attraversa il Paese.
“Nessuno deve essere lasciato solo”
La nota ribadisce la necessità di garantire dignità e diritti anche alle persone più vulnerabili.
«Crediamo che una comunità si misuri dalla capacità di riconoscere la dignità di ogni persona, indipendentemente dalla sua condizione culturale, economica, psicologica, fisica, sociale e abitativa. Nessuno dovrebbe essere invisibile. Nessuno deve essere lasciato solo».
Per la maggioranza, la risposta alla tragedia deve essere «innanzitutto culturale e civica», attraverso il rafforzamento dei valori del rispetto, dell’inclusione, della solidarietà e della responsabilità collettiva.
Più servizi e organici per le forze dell’ordine
Tra gli impegni indicati nel documento figurano il potenziamento dei servizi alla persona, una maggiore collaborazione tra servizi sociali, scuola, sanità, associazioni e forze dell’ordine, oltre alla richiesta di rafforzare gli organici delle forze di polizia.
«Costruire una comunità attenta, autorevole e sicura è uno degli obiettivi più importanti della maggioranza che governa questa città», prosegue la nota.
Secondo gli amministratori, una comunità sicura è quella che riesce a coniugare inclusione, rispetto delle regole e solidarietà, affrontando i conflitti senza lasciare indietro nessuno.
L’appello: “No alle strumentalizzazioni”
Infine, la maggioranza richiama il momento di raccoglimento organizzato mercoledì a Pinarella, al quale hanno partecipato numerosi cittadini, molti dei quali giovani con un fiore in mano.
«Sentiamo il dovere di tenere unita la comunità in un momento così difficile. Per questo rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche, alle associazioni, al mondo del volontariato e ai cittadini affinché prevalgano il rispetto, la riflessione e il senso di comunità, evitando polemiche e strumentalizzazioni».
Il comunicato si conclude con un auspicio: trasformare il dolore per la morte di Nicola Musiani in un impegno condiviso per costruire «una Cervia sempre più sicura, inclusiva, solidale e capace di non lasciare indietro nessuno».


