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Ucraina colpisce navi russe nel Mar Caspio, Zelensky accusa: “Armi dirette all’Iran”

Pubblicato: 25/07/2026 21:01

La guerra tra Ucraina e Russia si allarga a nuovi obiettivi strategici con gli attacchi condotti dalle forze di Kiev contro alcune navi russe nel Mar Caspio. Secondo quanto dichiarato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, le imbarcazioni colpite sarebbero state utilizzate per trasportare materiale bellico destinato all’Iran, oltre a una nave da guerra. Nelle stesse ore l’esercito ucraino ha continuato a colpire infrastrutture energetiche russe, prendendo di mira anche una raffineria petrolifera nella città di Tyumen, in Siberia occidentale, e altri siti logistici.

L’attacco alla raffineria di Tyumen sarebbe stato provocato da un drone. Al momento non sono state diffuse informazioni su eventuali vittime o sull’entità dei danni, mentre dalla zona industriale della città si è alzata una grande colonna di fumo nero. L’impianto, una filiale della società moscovita Ri-Invest, è considerato uno dei principali stabilimenti indipendenti di raffinazione petrolifera della Russia e rappresenta l’unica grande raffineria presente nel Distretto Federale degli Urali.

Kiev intensifica i raid sulle infrastrutture russe

Oltre alla raffineria di Tyumen, le forze ucraine avrebbero colpito anche un impianto logistico a Ekaterinburg e un deposito di carburante e lubrificanti a Rostov sul Don. Gli attacchi si inseriscono nella strategia di Kiev di colpire strutture legate alla produzione energetica e alla capacità logistica russa, con l’obiettivo di ridurre le risorse disponibili per lo sforzo bellico di Mosca.

Zelensky ha inoltre riferito che tra gli obiettivi raggiunti nel Mar Caspio ci sarebbero state alcune navi impiegate per il trasporto di equipaggiamenti militari verso l’Iran. Il presidente ucraino ha parlato anche del coinvolgimento di una nave da guerra russa, senza fornire ulteriori dettagli sulle operazioni.

Mosca accusa Kiev per i raid su Zaporizhzhia

Nel frattempo la Russia ha accusato l’esercito ucraino di aver colpito una zona della regione di Zaporizhzhia, territorio occupato dalle forze russe. Secondo il governatore russo dell’oblast, negli attacchi sarebbero morte almeno otto persone, tra cui due bambini, e sarebbe stata coinvolta anche un’area ricreativa.

Le accuse reciproche arrivano mentre proseguono le operazioni militari su più fronti e gli attacchi a distanza contro obiettivi strategici dei due Paesi. Le informazioni sulle conseguenze degli attacchi e sull’effettiva entità dei danni restano in fase di verifica.

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