
Le tensioni diplomatiche tra Russia e Italia tornano a salire dopo le dichiarazioni del ministro della Difesa Guido Crosetto sull’ex ministro ucraino Mykhailo Fedorov. A provocare la dura reazione di Mosca è stata l’offerta avanzata dall’esponente del governo italiano, che ha proposto a Fedorov di collaborare come consulente dopo la sua uscita dal governo di Volodymyr Zelensky. La risposta della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, è arrivata con toni duri e sarcastici, culminando in un riferimento a Osama bin Laden. Sullo sfondo restano la guerra in Ucraina e i nuovi appelli a una possibile tregua, rilanciati questa volta dal presidente del Kazakistan.
Zakharova ha criticato apertamente la scelta di Crosetto con un messaggio pubblicato su Telegram, chiedendosi se in Italia non ci fosse “nessuno di valido” da scegliere come consigliere. La portavoce del ministero degli Esteri russo ha poi aggiunto che era “un peccato che Osama bin Laden non abbia vissuto abbastanza a lungo”, sostenendo che sarebbe stato “un eccellente consigliere per il governo italiano”. Si tratta dell’ennesimo attacco verbale rivolto da Mosca ai vertici istituzionali italiani, dopo quelli già indirizzati in passato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro degli Esteri Antonio Tajani.
L’offerta di Crosetto a Fedorov
L’origine della polemica risale a un’intervista nella quale Crosetto ha raccontato di aver contattato Mykhailo Fedorov il giorno successivo alla sua rimozione dal governo ucraino, proponendogli di raggiungerlo a Roma come advisor. Il ministro della Difesa ha spiegato di aver voluto esprimere in questo modo stima e amicizia nei confronti dell’ex ministro, definendolo un innovatore capace di cambiare profondamente l’approccio dell’Ucraina alla guerra.
Secondo Crosetto, l’esperienza maturata da Fedorov nella gestione dell’innovazione tecnologica in ambito militare rappresenterebbe un patrimonio utile anche per i Paesi europei. Il ministro ha sottolineato come le forze armate debbano adattarsi a un contesto in cui l’evoluzione delle tecnologie procede a un ritmo tale da rendere rapidamente superati anche i sistemi d’arma di nuova progettazione.
Sullo sfondo il conflitto e l’appello del Kazakistan
Mentre prosegue lo scontro diplomatico, sul terreno continuano i combattimenti tra Russia e Ucraina, con nuovi attacchi che hanno provocato vittime su entrambi i fronti. Da Kiev, al momento, non sono arrivati commenti ufficiali sulle dichiarazioni di Zakharova.
Nel frattempo il presidente del Kazakistan, Kassym-Jomart Tokayev, intervenendo durante un vertice con Vladimir Putin a Omsk, ha auspicato la fine delle ostilità e ha proposto di congelare il conflitto, affermando che la guerra deve terminare. Una prospettiva che il Cremlino ha però respinto: il portavoce Dmitri Peskov ha dichiarato che, alla luce della posizione assunta da Kiev, un congelamento del conflitto non sarebbe al momento possibile.


