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“In Rai c’è un po’ di mafia e di massoneria”: bufera su Ranucci dopo l’audio privato, il futuro a Report in bilico

Pubblicato: 27/07/2026 18:30

Un audio privato attribuito a Sigfrido Ranucci ha acceso un nuovo caso politico e mediatico, alimentando le polemiche sul futuro del giornalista alla guida di Report. Nel messaggio vocale, risalente al 2021 e pubblicato dal quotidiano La Verità, il conduttore afferma che «anche dentro la Rai c’è un po’ di mafia e di massoneria». La diffusione dell’audio ha provocato le reazioni delle forze di centrodestra, mentre il comitato etico della Rai, già impegnato ad approfondire altri aspetti della vicenda che riguarda Ranucci, valuta anche questo nuovo elemento.

Le accuse e le richieste di chiarimento

Le dichiarazioni contenute nel vocale hanno suscitato dure critiche da parte di esponenti di Fratelli d’Italia, Forza Italia e del sindacato Unirai. I parlamentari di centrodestra parlano di affermazioni gravi rivolte da un dirigente nei confronti della stessa azienda e chiedono chiarimenti alla Rai. Alcuni esponenti politici hanno inoltre richiamato i rapporti tra Ranucci e Valter Lavitola, tema già al centro dell’attenzione nelle scorse settimane. Tra le opposizioni, il Movimento 5 Stelle è l’unico ad aver espresso apertamente sostegno al giornalista.

La replica di Ranucci

Intervenendo al Tg1, Ranucci non ha smentito l’autenticità del vocale, ma ha criticato la diffusione di una conversazione privata senza il suo consenso. Il giornalista ha sostenuto che, se le circostanze richiamate nell’audio fossero state accertate, sarebbero state denunciate come sempre avvenuto nel corso della sua attività professionale. Ha inoltre riferito di aver ricevuto minacce, collegandole a quella che definisce una campagna d’odio nei suoi confronti.

Il contenuto della conversazione

Secondo la ricostruzione pubblicata da La Verità, il messaggio era indirizzato alla giornalista e influencer Valentina Pelliccia, che si era confidata con Ranucci per una presunta molestia subita sul lavoro. Nel tentativo di offrirle una chiave di lettura della vicenda, il conduttore avrebbe fatto riferimento a presunti intrecci tra ambienti istituzionali, servizi segreti e criminalità organizzata, fino ad affermare che «anche dentro la Rai c’è un po’ di mafia e di massoneria». Nello stesso scambio avrebbe inoltre suggerito alla collega di guardare una puntata di Report dedicata alle nuove mafie.

Il futuro di Report

La vicenda arriva in un momento delicato per Ranucci. Il contenuto dell’audio potrebbe infatti finire all’esame del comitato etico della Rai, chiamato a valutare anche altri aspetti della posizione del giornalista. Le polemiche politiche e la diffusione del vocale hanno così riacceso il dibattito sul suo futuro alla guida della trasmissione d’inchiesta di Rai3.

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