
L’Ucraina ha lanciato nella notte uno dei più massicci attacchi con droni dall’inizio della guerra, prendendo di mira Mosca e l’intera regione circostante. Secondo le autorità russe, oltre 390 droni sono stati diretti verso la capitale, mentre fonti ucraine parlano di un’operazione che avrebbe colpito anche un importante centro logistico della società Wildberries, il principale operatore russo dell’e-commerce, già bersaglio di precedenti incursioni.
L’offensiva arriva in un momento particolarmente delicato del conflitto, alla vigilia della visita del presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca, dove è previsto un nuovo confronto con il presidente americano Donald Trump sul sostegno militare e sull’evoluzione della guerra.
Mosca: “La maggior parte dei droni è stata abbattuta”
A fornire il primo bilancio è stato il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, che nella notte aveva inizialmente annunciato l’intercettazione di dodici droni diretti verso la capitale.
Con il passare delle ore, tuttavia, l’attacco si è intensificato sensibilmente. Secondo il sindaco, oltre 390 droni hanno preso di mira la regione di Mosca e 81 velivoli senza pilota sono stati distrutti mentre si avvicinavano alla città.
Sobyanin ha spiegato che la maggior parte dei droni è stata neutralizzata dalle difese aeree prima di raggiungere la capitale, limitando così le conseguenze dell’attacco.
Danni ad abitazioni, nessuna vittima
Il governatore della regione di Mosca, Andrei Vorobyov, ha confermato che alcuni edifici residenziali e diverse abitazioni hanno riportato danni a causa dei detriti o delle esplosioni provocate dall’intercettazione dei droni.
Secondo le informazioni diffuse dalle autorità locali, al momento non risultano vittime, mentre sono in corso le verifiche sui danni materiali provocati dall’offensiva.
Fonti ucraine: colpito un centro logistico di Wildberries
L’agenzia ucraina Rbc-Ucraina riferisce che tra gli obiettivi dell’operazione figura anche un centro logistico di Wildberries, il colosso russo dell’e-commerce spesso definito “l’Amazon russa”.
La struttura era già stata interessata da precedenti attacchi nei giorni scorsi. Al momento non sono arrivate conferme ufficiali da parte delle autorità russe sull’entità dei danni subiti dall’impianto.
Secondo la stessa ricostruzione, nel corso della notte i droni avrebbero raggiunto la regione della capitale da più direzioni, costringendo le difese aeree a un’intensa attività di intercettazione.
Nuova escalation alla vigilia dell’incontro Trump-Zelensky
L’attacco rappresenta uno dei più consistenti mai registrati contro l’area di Mosca dall’inizio della guerra e arriva in una fase particolarmente delicata del conflitto.
Nelle prossime ore il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà ricevuto alla Casa Bianca, dove il dossier Ucraina sarà al centro del colloquio con Donald Trump. Sul tavolo ci saranno il sostegno militare americano, le nuove strategie per aumentare la pressione su Mosca e l’evoluzione delle operazioni sul campo.
L’intensificazione degli attacchi con droni conferma come il conflitto continui ad allargarsi ben oltre la linea del fronte, coinvolgendo sempre più frequentemente obiettivi strategici situati nel territorio russo.


