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“Salta anche lui”. Caos Nazionale, la situazione precipita ancora: clamoroso

Pubblicato: 28/07/2026 08:17

Il futuro della Nazionale italiana resta avvolto dall’incertezza. Dopo l’uscita di scena di Andrea Pirlo, seguita dalle dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo, la corsa alla guida tecnica degli azzurri sembra ormai restringersi a due soli candidati: Antonio Conte e Roberto Mancini. Parallelamente, prende quota il nome di Giorgio Chiellini per il ruolo di direttore tecnico, ma sullo sfondo si addensano le polemiche che coinvolgono il presidente della FigcGiovanni Malagò, alle prese con una verifica sul proprio tesseramento al momento dell’elezione.

La situazione contribuisce ad alimentare un clima di forte instabilitĂ  all’interno della Federazione, giĂ  scossa dagli addii eccellenti e dalle tensioni emerse nelle ultime settimane.
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Le dimissioni di Maldini e Leonardo dopo il caso Pirlo

Le dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo, arrivate a soli diciassette giorni di distanza dall’inizio della loro esperienza, hanno aperto un nuovo fronte di scontro all’interno della Figc. Alla base della rottura ci sarebbe il confronto sulla scelta del nuovo commissario tecnico.

Secondo quanto ricostruito, Maldini avrebbe sostenuto la candidatura di Thiago Motta, convinto che la decisione dovesse essere condivisa con la Federazione. Una prospettiva che, però, non avrebbe trovato apertura da parte del presidente Malagò. Il mancato accordo avrebbe quindi portato all’interruzione del rapporto.

Anche Leonardo avrebbe scelto di lasciare l’incarico, motivando la decisione con divergenze di impostazione e di metodo. Le due uscite hanno così aggravato una fase giĂ  particolarmente delicata per il calcio italiano, lasciando scoperti ruoli strategici proprio mentre si cerca di individuare il nuovo assetto tecnico della Nazionale.

L’inchiesta sul tesseramento di Malagò

Oltre alle questioni sportive, la Federazione deve fare i conti con una vicenda che riguarda direttamente Giovanni Malagò. La procura federale ha infatti aperto un fascicolo per verificare se il presidente fosse regolarmente tesserato al momento della presentazione della candidatura alla guida della Figc.

L’accertamento nasce da un ricorso presentato durante la campagna elettorale dall’avvocato ed ex dirigente Renato Miele, che aveva contestato il rispetto dei requisiti previsti dallo Statuto federale. Tra questi figura l’obbligo di essere in regola con il tesseramento alla data della candidatura.

Secondo la ricostruzione riportata, il procuratore federale Ugo Taucer ha richiesto alla Federazione la documentazione necessaria per verificare la fondatezza delle contestazioni. Nel frattempo, dalla Figc viene ribadito che la candidatura di Malagò era stata ritenuta conforme dagli uffici competenti.

Resta però aperta la questione relativa alla presenza del modulo di tesseramento nell’anagrafe federale. Qualora venisse accertata un’eventuale incandidabilitĂ , potrebbero aprirsi conseguenze anche sulla validitĂ  degli atti adottati dopo l’elezione. La posizione della Federazione Ă¨ che il requisito non sarebbe stato oggetto di verifiche analoghe per altre candidature.

Chiellini tra il ruolo di direttore tecnico e la scelta del nuovo Ct

Nel frattempo prosegue il lavoro per definire il nuovo organigramma tecnico. Tra i profili valutati per il ruolo di direttore tecnico figura Giorgio Chiellini, attualmente dirigente della Juventus, anche se non sarebbe ancora arrivato un contatto ufficiale.

L’ex capitano della Nazionale rappresenta una figura che conosce bene entrambi i principali candidati alla panchina azzurra. Con Antonio Conte ha vissuto l’inizio del ciclo vincente alla Juventus, mentre sotto la guida di Roberto Mancini Ă¨ diventato capitano della Nazionale, contribuendo alla conquista del titolo europeo.

Accanto a Chiellini viene valutata anche l’ipotesi Claudio Ranieri, mentre per la panchina il confronto resta aperto tra Conte e Mancini. Secondo le indiscrezioni, Conte avrebbe avanzato una richiesta economica superiore rispetto a quella dell’ex commissario tecnico.

La decisione sul nuovo allenatore viene attesa a breve, ma resta intrecciata con una fase di profonda incertezza istituzionale. Tra le scelte tecniche ancora da definire e la verifica sul tesseramento del presidente federale, la Figc si trova ad affrontare uno dei momenti piĂą complessi degli ultimi anni.

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