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“Un serial killer”. L’orribile scoperta della polizia nel bosco: i corpi così, agghiacciante

Pubblicato: 29/07/2026 16:42

Una fossa poco profonda nascosta tra gli alberi, resti umani disseminati nell’area circostante e una serie di appunti dal contenuto inquietante. È questa la scena che si sono trovati davanti gli investigatori durante le ricerche, inconsapevoli, almeno inizialmente, di trovarsi di fronte a uno dei più gravi casi di cronaca degli ultimi anni.

Con il proseguire delle operazioni, il quadro è diventato sempre più drammatico. Nei boschi sono stati recuperati ulteriori resti appartenenti a due persone, insieme a strumenti ritenuti compatibili con l’occultamento dei corpi. All’interno della baita utilizzata dal sospettato sono stati inoltre sequestrati manoscritti che facevano riferimento a omicidi, piani di fuga e travestimenti.

Solo successivamente gli investigatori hanno identificato il presunto responsabile in James Desborough, 41 anni, poi riconosciuto colpevole dell’omicidio di Daniel Coleman, 43 anni, e Claudio Aquilino, 57 anni. I tre avevano vissuto nello stesso alloggio destinato a persone senza fissa dimora prima che le vittime si trasferissero in un’area boschiva dove Desborough disponeva di una baita.

Secondo la ricostruzione presentata dall’accusa, i due uomini sarebbero stati uccisi in momenti diversi tra aprile e giugno 2025. Dopo i delitti, Desborough avrebbe tentato di occultarne i corpi, smembrandoli, bruciandone in parte i resti e seppellendoli nei boschi circostanti.

Le indagini scientifiche hanno consentito di recuperare numerosi elementi di prova. Tra questi figurano un’ascia sulla quale è stato rilevato il DNA di una delle vittime, circa 1.900 frammenti ossei attribuiti a Claudio Aquilino e altri resti rinvenuti in un ruscello e nelle fosse individuate durante le perlustrazioni.

Gli investigatori hanno inoltre accertato che l’imputato avrebbe utilizzato denaro e carte bancarie appartenenti alle vittime dopo la loro morte. Nella baita sono stati sequestrati anche documenti che, secondo l’accusa, indicavano l’intenzione di lasciare il Regno Unito per sottrarsi alle indagini.

Durante il processo è emerso anche il forte interesse di Desborough per la serie televisiva Dexter. I pubblici ministeri hanno riferito che l’uomo avrebbe dichiarato di apprezzare in particolare le scene dedicate allo smembramento, un elemento richiamato nel dibattimento ma che non è stato indicato come causa dei delitti.

La vicenda ha assunto contorni ancora più gravi mentre Desborough era detenuto in custodia cautelare. Nel carcere di Exeter ha infatti ucciso il compagno di cella Steven Kempster, reato per il quale era già stato condannato all’ergastolo prima della sentenza relativa al duplice omicidio.

Al termine del processo, la Winchester Crown Court ha inflitto a James Desborough un nuovo ergastolo per gli omicidi di Daniel Coleman e Claudio Aquilino. Parallelamente, la polizia ha annunciato l’apertura di ulteriori verifiche sulla morte di quattro persone decedute nello stesso periodo nella struttura di accoglienza frequentata dall’uomo, precisando che si tratta di accertamenti investigativi ancora in corso.

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