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Nuova ondata estiva di Covid in Cina: cosa c’è dietro l’impennata di casi

Pubblicato: 30/07/2026 15:51

Il Covid-19 torna a far registrare un aumento dei contagi in Cina. Gli ultimi dati pubblicati dal Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie (China CDC) mostrano infatti una crescita costante della circolazione del virus nel Paese, con un livello di trasmissione definito “moderato” su scala nazionale. Le autorità sanitarie sottolineano che non si tratta di una situazione paragonabile alle grandi ondate del passato, ma invitano comunque a mantenere alta l’attenzione, soprattutto tra le categorie più vulnerabili.

Nella settimana compresa tra il 13 e il 19 luglio, il tasso di positività ai test Covid negli ospedali sentinella della Cina continentale è salito al 16,3%, con un incremento di 4,3 punti percentuali rispetto alla settimana precedente. I dati indicano inoltre che le province meridionali presentano una diffusione maggiore rispetto al Nord del Paese e che la fascia di età compresa tra 15 e 59 anni è quella che registra il maggior numero di casi positivi. Gli altri virus respiratori monitorati, invece, restano su livelli contenuti.

I dati ufficiali: casi in aumento ma forme gravi ancora limitate

I dati diffusi dal China CDC mostrano che nel mese scorso nella Cina continentale sono stati registrati 79.000 nuovi casi confermati di Covid-19, con 130 casi gravi e un solo decesso. Numeri che confermano una ripresa della circolazione del virus, ma senza un incremento proporzionale delle forme più severe della malattia.

Per questo le autorità sanitarie hanno rinnovato l’invito agli anziani e alle persone affette da patologie pregresse ad adottare misure di prevenzione, come l’utilizzo della mascherina nei luoghi pubblici e negli ospedali. Il CDC ha inoltre raccomandato la vaccinazione alle categorie più vulnerabili, tra cui donne in gravidanza, bambini piccoli, anziani e pazienti con malattie croniche o sistema immunitario compromesso.

Secondo gli esperti, uno dei motivi della nuova diffusione estiva è legato al maggiore utilizzo degli ambienti climatizzati. Peng Jie, vicedirettore del Dipartimento di Malattie Infettive dell’ospedale Nanfang della Southern Medical University, ha spiegato che le elevate temperature spingono le persone a trascorrere più tempo al chiuso, creando condizioni di trasmissione del virus simili a quelle tipiche dell’inverno. «Le condizioni per la trasmissione del virus in estate stanno convergendo con quelle invernali, portando a un aumento delle infezioni da Covid-19 e influenza», ha osservato.

Anche Li Tongzeng, direttore del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Youan di Pechino, ha sottolineato come gli spostamenti durante le vacanze estive possano favorire ulteriormente la diffusione del virus. Entrambi gli specialisti invitano però a non creare allarmismi: pur essendo diventate più contagiose, le varianti oggi in circolazione non mostrano un aumento della loro virulenza e il numero di casi gravi resta contenuto. La maggior parte dei pazienti presenta sintomi lievi, come febbre e mal di gola, con una guarigione generalmente compresa tra cinque e sette giorni. Peng ha inoltre evidenziato che l’attuale tasso di positività rimane significativamente inferiore rispetto al picco registrato nel 2025.

Perché i contagi stanno aumentando

Secondo il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie di Shanghai (Shanghai CDC), la nuova crescita dei contagi è dovuta alla combinazione di diversi fattori. Il primo riguarda il naturale indebolimento dell’immunità: essendo trascorso molto tempo dall’ultima grande ondata epidemica, la protezione acquisita attraverso precedenti infezioni si è progressivamente ridotta, rendendo una parte della popolazione nuovamente più esposta al virus.

A favorire la diffusione contribuisce anche la stagione estiva. Le vacanze scolastiche e l’aumento degli spostamenti tra città e province determinano una maggiore mobilità della popolazione, facilitando la circolazione del virus. A questo si aggiunge il ricorso sempre più frequente ad ambienti climatizzati, dove molte persone trascorrono diverse ore al chiuso con finestre chiuse e scarsa ventilazione, condizioni che possono favorire la trasmissione delle particelle respiratorie.

Le raccomandazioni delle autorità sanitarie

Le autorità cinesi invitano la popolazione ad adottare alcune semplici misure preventive. Viene consigliato di indossare la mascherina negli ambienti chiusi e particolarmente affollati, soprattutto negli ospedali e sui mezzi di trasporto pubblici. Resta inoltre fondamentale mantenere una corretta igiene delle mani, aerare regolarmente i locali anche quando è in funzione l’aria condizionata e coprire bocca e naso quando si tossisce o si starnutisce.

Gli esperti ricordano inoltre che uno stile di vita sano, caratterizzato da un sonno regolare, alimentazione equilibrata e attività fisica, contribuisce a sostenere il sistema immunitario e a ridurre il rischio di infezione.

Chi rischia di più

L’attenzione resta particolarmente alta per le categorie considerate più fragili, tra cui anziani, persone obese, pazienti affetti da malattie croniche o con difese immunitarie compromesse, che presentano un rischio maggiore di sviluppare forme gravi della malattia.

Le autorità sanitarie raccomandano infine di rivolgersi tempestivamente a un medico in presenza di sintomi come febbre, forte mal di gola o tosse persistente, sottolineando che una diagnosi e un trattamento precoci possono contribuire a evitare complicazioni.

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