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Striscia la notizia verso l’addio? Il silenzio di Antonio Ricci

Pubblicato: 30/07/2026 16:01

Per quasi quarant’anni è stata un appuntamento fisso della televisione italiana. Ha fatto sorridere, discutere, indignare e spesso ha portato alla luce truffe e disservizi attraverso le sue inchieste. Oggi, però, il futuro di Striscia la notizia appare più incerto che mai. L’assenza del tg satirico dai palinsesti Mediaset 2026/2027 alimenta infatti l’ipotesi di una chiusura che, se confermata, segnerebbe la fine di una delle trasmissioni più longeve della storia della televisione italiana.

Ufficialmente non è arrivato alcun annuncio, ma gli indizi si stanno moltiplicando e il silenzio dei protagonisti contribuisce ad alimentare le indiscrezioni.

I dubbi di Mediaset e il nodo Antonio Ricci

Durante la presentazione dei nuovi palinsesti, l’8 luglio scorso, l’amministratore delegato di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, aveva spiegato che erano ancora in corso valutazioni sul rapporto con Antonio Ricci, ideatore del programma.

Da allora, però, qualcosa sarebbe cambiato. Secondo alcune indiscrezioni, dal 25 luglio la gestione degli account ufficiali di Striscia la notizia sarebbe passata dal team di Ricci direttamente a Mediaset. Una circostanza che, se confermata, rafforzerebbe l’ipotesi di una separazione ormai definitiva tra il gruppo televisivo e lo storico autore.

La rivoluzione dell’access prime time

A cambiare gli equilibri è stata soprattutto la rivoluzione della fascia dell’access prime time.

Dall’estate del 2025 Mediaset ha infatti rilanciato La Ruota della Fortuna, affidata a Gerry Scotti, trasformandola nel nuovo punto di riferimento della fascia serale. Il quiz ha ottenuto ascolti molto elevati e, a differenza del passato, occupa stabilmente lo spazio fino alle 22, riducendo di fatto a zero il margine per il ritorno quotidiano di Striscia la notizia.

Solo in occasione dei principali programmi dell’universo di Maria De Filippi – come Tu sì que vales, C’è posta per te e Temptation Island – il game show termina intorno alle 21.30.

Una stagione ridotta a cinque puntate

La stagione televisiva appena conclusa aveva già lasciato intendere che qualcosa fosse cambiato.

Il tg satirico è infatti tornato in onda soltanto per cinque appuntamenti, trasmessi tra gennaio e febbraio 2026 in prima serata, dopo le 22. Le puntate hanno raccolto una media inferiore ai due milioni di telespettatori, con uno share del 12,8%, risultati ritenuti insufficienti per giustificare un ritorno stabile.

Quasi quarant’anni di storia della televisione

Il debutto di Striscia la notizia risale al 7 novembre 1988, inizialmente su Italia 1, prima del trasferimento su Canale 5, dove il programma è diventato uno dei simboli della rete.

Negli anni sono entrati nell’immaginario collettivo personaggi e format diventati iconici: il Gabibbo, il Tapiro d’oro consegnato da Valerio Staffelli, le veline – tra cui Elisabetta Canalis e Maddalena Corvaglia – e gli inviati storici come Jimmy Ghione, Vittorio Brumotti e Stefania Petyx, protagonisti di centinaia di servizi dedicati a truffe, sprechi e disservizi.

Tra i conduttori, la coppia formata da Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti è rimasta la più longeva e rappresentativa della trasmissione.

Il silenzio dei protagonisti

Per ora nessuno dei diretti interessati ha commentato le indiscrezioni.

Pier Silvio Berlusconi aveva già affrontato l’argomento durante la presentazione dei palinsesti. Antonio Ricci, invece, continua a mantenere il massimo riserbo. Nessuna dichiarazione anche da parte di Ezio Greggio, impegnato nelle vacanze estive, mentre Enzo Iacchetti, negli ultimi tempi spesso presente nel dibattito pubblico come opinionista, non si è ancora espresso.

L’assenza di Striscia la notizia dai nuovi palinsesti non equivale ancora a una chiusura ufficiale. Tuttavia, tra il silenzio dei protagonisti, il nuovo assetto dell’access prime time e i cambiamenti organizzativi che emergono nelle ultime settimane, il futuro del tg satirico appare sempre più appeso a un filo. Se dovesse davvero concludersi dopo 38 edizioni consecutive, si chiuderebbe uno dei capitoli più importanti della televisione italiana.

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