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“Allunga ancora!”. Sondaggi politici: nessuno se lo aspettava

Pubblicato: 31/07/2026 10:31

Le intenzioni di voto continuano a fotografare un quadro politico in costante evoluzione. Pur senza registrare cambiamenti radicali negli equilibri complessivi, le rilevazioni mostrano piccoli spostamenti di consenso che, settimana dopo settimana, contribuiscono a ridefinire i rapporti di forza tra i partiti, sia all’interno della maggioranza sia tra le forze di opposizione.

Se alcune formazioni mantengono posizioni sostanzialmente stabili, altre confermano un trend di crescita o di flessione già emerso nelle settimane precedenti. In particolare, l’attenzione resta concentrata sull’andamento dei partiti della coalizione di centrodestra, dove le variazioni nelle intenzioni di voto continuano ad alimentare il confronto interno.

Secondo le intenzioni di voto aggiornate al 30 luglio 2026Fratelli d’Italia si conferma il primo partito italiano, pur registrando una lieve flessione. Il partito guidato da Giorgia Meloni perde infatti due decimi e si attesta al 27,3%.

A distinguersi è ancora una volta Futuro Nazionale, che prosegue la sua crescita e sale al 6,4%, con un incremento di 0,3 punti percentuali. Il risultato consente al partito di aumentare ulteriormente il vantaggio sulla Lega, ferma al 5,9%, portando il distacco a mezzo punto.
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I numeri del centrodestra

Nonostante il lieve arretramento, Fratelli d’Italia mantiene saldamente la leadership nelle intenzioni di voto.

Alle sue spalle si colloca Forza Italia, che perde 0,2 punti e scende al 7,6%, conservando comunque la seconda posizione sia all’interno della coalizione di centrodestra sia tra le forze dell’area conservatrice.

La crescita di Futuro Nazionale, però, riduce ulteriormente le distanze da Forza Italia, con meno di un punto percentuale a separare le due formazioni.

La Lega, invece, resta stabile al 5,9%, senza variazioni rispetto alla precedente rilevazione, mentre aumenta il divario con il partito guidato da Roberto Vannacci, che continua a consolidare la propria crescita.

L’andamento delle opposizioni

Sul fronte delle opposizioni, il Partito Democratico registra una lieve flessione.

Il PD perde infatti 0,2 punti percentuali e si attesta al 21,5%, mantenendo comunque la seconda posizione tra le forze politiche nazionali.

Segno positivo, invece, per il Movimento 5 Stelle, che guadagna 0,3 punti e raggiunge il 12,8%.

In lieve calo Alleanza Verdi e Sinistra, che scende al 6,3% con una perdita di un decimo di punto.

Tra i partiti di dimensioni più contenute, Azione arretra di 0,2 punti e si porta al 3%, tornando esattamente sulla soglia di sbarramento. Italia Viva, invece, recupera terreno e sale al 2,6%, restando comunque al di sotto della soglia del 3%.

La fiducia in Giorgia Meloni

L’ultima rilevazione prende in esame anche il livello di fiducia nel presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Il dato si mantiene sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente e raggiunge il 38,8%, risultato ottenuto sommando il 25,5% di chi dichiara di avere “molta” fiducia e il 13,3% di chi afferma di averne “abbastanza”.

Rispetto alla rilevazione precedente la variazione è minima, con un calo di appena 0,1 punti percentuali.

Sul fronte opposto, il 51,4% degli intervistati dichiara di non avere alcuna fiducia nel presidente del Consiglio, mentre il dato complessivo della sfiducia continua a rimanere superiore al 60%.

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