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Ucraina, migliaia in piazza per Fedorov: cresce la protesta contro Zelensky

Pubblicato: 31/07/2026 20:50

Non si fermano le proteste in Ucraina dopo la destituzione dell’ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, rimosso dall’incarico due settimane fa dal presidente Volodymyr Zelensky. Migliaia di persone sono tornate a manifestare nel centro di Kiev chiedendo il ritorno del politico trentacinquenne, considerato da molti uno dei protagonisti della modernizzazione delle forze armate ucraine.
Secondo quanto riferito dall’Agence France-Presse (Afp), i manifestanti hanno sfilato scandendo il nome di Fedorov e lo slogan “Fatelo tornare!”, chiedendo al presidente di spiegare le ragioni della sua rimozione.

La piazza chiede spiegazioni a Zelensky

Tra i partecipanti al corteo c’era Iryna Tkatchouk, 38 anni, che ha spiegato di voler vedere nuovamente Fedorov alla guida della Difesa. «Vogliamo che ritorni un dirigente efficace», ha dichiarato, mostrando un cartello con la scritta “La vecchia signora è sorda?”, un messaggio interpretato come una critica rivolta al presidente Zelensky.

Anche altri manifestanti hanno chiesto maggiore trasparenza. Mykola, 42 anni, ha affermato che la destituzione dell’ex ministro «non è ancora chiara» e ha invitato il capo dello Stato ad aprire un dialogo con i cittadini. Secondo il manifestante, il confronto con la presidenza non sarebbe ancora compromesso, ma servirebbero spiegazioni pubbliche sulle recenti decisioni.

L’allarme aereo non ferma la manifestazione

Durante il corteo è scattato un allarme aereo per il rischio di attacchi russi. Gli organizzatori avevano annunciato che la manifestazione sarebbe stata interrotta in caso di pericolo, ma la maggior parte dei presenti ha deciso di rimanere in piazza. Secondo i giornalisti dell’Afp, nella capitale è stata avvertita almeno un’esplosione prima che l’allarme venisse revocato intorno alle 20.30 ora locale.

Le proteste erano iniziate subito dopo la rimozione di Fedorov e hanno spinto Zelensky a sostituire anche il comandante delle forze armate, Oleksandr Syrsky, considerato il principale rivale dell’ex ministro.

Le parole di Fedorov e il nodo delle riforme

In una recente intervista al quotidiano online Ukrainska Pravda, Fedorov ha sostenuto che il suo lavoro per rendere più trasparente il sistema degli approvvigionamenti militari avrebbe creato forti resistenze all’interno dell’apparato statale. «Ho reso molte persone scontente», ha affermato, lasciando intendere che proprio questo potrebbe aver contribuito alla sua destituzione.

L’ex ministro ha comunque ribadito che il suo obiettivo resta quello di vedere «un’Ucraina più forte» e ha precisato che accetterebbe un eventuale ritorno al governo soltanto nel ruolo di ministro della Difesa.

Chi ha preso il suo posto

Nominato ministro della Difesa a gennaio, Fedorov aveva puntato su un ampio impiego delle nuove tecnologie, in particolare dei droni, e su una profonda riorganizzazione delle forze armate. Una strategia che si contrapponeva all’approccio più tradizionale sostenuto dall’allora comandante dell’esercito Oleksandr Syrsky.

Dopo la sua rimozione, l’incarico è stato affidato a Yevhen Khmara, finora responsabile dei servizi di sicurezza e privo di precedenti esperienze politiche. Il Parlamento ucraino dovrà ancora esprimersi ufficialmente sulle nomine, ma al momento non è stata fissata alcuna seduta dedicata all’esame dei cambiamenti ai vertici della Difesa.

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